COLONNELLA – “Quel programma è copiato ed è troppo breve”. E’ arroventato il clima politico colonnellese, dove l’ultima polemica riguarda la guerra dei programmi elettorali. La lista “Insieme per Colonnella” (candidato sindaco Augusto Di Stanislao) accusa “Colonnella Città sostenibile” di aver copiato frasi del programma elettorale dal progetto “L’Aquila Città sostenibile”, elaborato dall’azienda Lte Impianti srl dell’Aquila, che realizza pannelli fotovoltaici.

“Oltre alla somiglianza della nomenclatura e del logo – si legge in una nota – a colpire è l’uguaglianza della prima parte dello scarno programma della lista (appena mezza pagina), che ha come candidato sindaco Pollastrelli, con quello dell’azienda aquilana”.

Accuse arrivano anche per la relativa brevità dei contenuti: “Ciò che lascia perplessi è il fatto che questa mezza pagina (copiata) sia stata data come programma ufficiale, consegnato al segretario comunale al momento della presentazione delle liste, e che quindi rimarrà agli atti e, nel caso in cui Colonnella Città Sostenibile dovesse vincere lo scontro elettorale, sarà il programma da approvare nel primo consiglio utile e da attuare in 5 anni d’amministrazione”.

Non si è fatta attendere la risposta del candidato sindaco Leandro Pollastrelli: “La polemica sollevata nei nostri confronti  – scrive in una nota – ha dell’incredibile. Non c’è cosa più strumentale che far passare per copiato un concetto che è elemento fondante di tutte le proposte sulla sostenibilità, il cui contenuto ci è stato messo a disposizione proprio dalla società di comunicazione che ha  ideato e formulato il progetto tirato in ballo di L’Aquila Città Sostenibile, facendone un modello di sviluppo territoriale riproducibile, lanciato nell’iniziativa citata subito dopo il sisma e sponsorizzata in quella occasione dalla LTE Impianti. Quindi – aggiunge – ribadiamo la nostra scelta, quella di Colonnella Città Sostenibile, per entrare nel circuito delle città  virtuose ed uscire dalle  polemiche sterili”.

Sulla brevità del programma Pollastrelli spiega come ci si sia semplicemente attenuti al regolamento previsto per la presentazione dello stesso in Comune. “Di fatto – conclude – è stata presentata una sintesi redatta su apposito stampato predisposto dal Ministero, che non prevedeva allegati e pertanto così è stato redatto come da istruzioni  a pag. 172, dove con  la sentenza n° 688 del Consiglio di Stato  si afferma che è irrilevante il fatto che il programma Amministrativo sia generico“.

Colonnella Città sostenibile ha quindi presentato un programma riassunto in punti essenziali, illustrati poi nel dettaglio sul proprio sito.

Entrambi i programmi elettorali sono disponibili sul sito del Comune di Colonnella (clicca a lato per scaricarli).

Chi ha ragione? Forse stupisce che, nel pieno della campagna elettorale, ci si appelli più alle forme che alla sostanza delle cose. Su cosa le due liste propongano ai cittadini.

E soprattutto, quanto valgono i programmi elettorali in termini di credibilità per la loro futura realizzazione? Rappresentano solo slogan elettorali volti ad attirare consensi e voti o devono essere stilati in maniera tale da essere realizzati in pieno? Certo è che al termine del mandato amministrativo un cittadino consapevole dovrebbe analizzare quanto del programma elettorale illustrato cinque anni prima dall’amministrazione in carica (qualora si ripresenti per un nuovo mandato) sia stato effettivamente portato a compimento.

Se questo non è verificabile per la lista di Colonnella Città Sostenibile, poiché alla prima esperienza politico-amministrativa, può essere invece fatto per l’attuale amministrazione uscente che si ricandida ad amministrare avvalendosi del supporto come primo cittadino di  Augusto Di Stanislao.

Per verificare quanto è stato realizzato e come, e per avere un metro di giudizio su cosa rappresenti un programma elettorale appena passate le elezioni, si può consultare il programma relativo alla campagna elettorale del 2006 della lista “Insieme per Colonnella”, reperibile sul sito dell’allora candidato sindaco Marco Iustini. Si potrà così verificare quanto del programma è stato effettivamente realizzato, e trarre tutte le debite conclusioni per giudicare le capacità dell’amministrazione uscente e valutare il peso delle promesse elettorali.

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