COLONNELLA- “Quella discarica è stata regolarmente autorizzata”: così il sindaco di Colonnella Marco Iustini ha motivato la presenza dei rifiuti in contrada Vallecupa dopo la segnalazione del candidato sindaco Leandro Pollastrelli (Colonnella Città Sostenibile) al Comune e alla Provincia per la sollecita rimozione del materiale presente nel sito.

Il sindaco Iustini ha infatti spiegato che il deposito dei rifiuti nei pressi dell’ex Blu Terma si è reso necessario a seguito dell’alluvione di marzo, per far fronte all’emergenza e stoccare provvisoriamente i materiali di risulta provenienti dalle abitazioni e dalle aziende di Vallecupa, San Giovanni e Isola. Ha inoltre affermato che “la sistemazione provvisoria dei rifiuti è stata suggerita da Regione e Protezione Civile”.

Sulla vicenda è tornato Pollastrelli che chiede a Iustini alcuni chiarimenti, in un botta e risposta che vede antagonisti il geometra e l’attuale primo cittadino. Quest’ultimo, al termine del suo secondo mandato amministrativo, è in corsa con la lista “Insieme per Colonnella” nelle vesti di candidato consigliere.

“Fa piacere notare come il sindaco Iustini – si legge in una nota – sia tanto solerte a rispondere a mezzo stampa sulla discarica di Vallecupa quanto non lo sia stato finora per la rimozione della stessa. Facendo riferimento alle sue dichiarazioni sulla regolarità del sito, ci chiediamo quali siano state le motivazioni che abbiano fatto protendere la Regione Abruzzo e la Protezione Civile a suggerire uno stoccaggio di rifiuti alluvionati a poche centinaia di metri dal centro abitato, creando così disagi ai cittadini in termini di salubrità dell’ambiente e di decoro urbano.

Ci chiediamo inoltre come mai – aggiunge – passata l’emergenza dell’alluvione, non si sia provveduto a smaltire immediatamente i suddetti rifiuti attraverso la Poliservice, intervenuta provvidenzialmente solo a seguito della nostra segnalazione del sito alle autorità competenti.

Vorremmo sapere infine – conclude la nota – per quale motivo l’amministrazione comunale non ha provveduto a garantire gli adeguati controlli sulla zona per impedire che nel sito venissero scaricati, nelle settimane successive all’alluvione, anche rifiuti provenienti da aziende e privati cittadini, che hanno portato l’area a diventare una vera e propria discarica a cielo aperto”.

Sull’assenza nel sito di rifiuti speciali, Pollastrelli smentisce le dichiarazioni di Iustini poiché “la presenza di materiali rientranti nella suddetta categoria è documentata dalle fotografie inviate al Comune e alla Provincia di Teramo”.

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