SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pubblichiamo di seguito la lettera di Fabio Urbinati, candidato del Pd, già Consigliere dell’Amministrazione Gaspari.

Care elettrici, cari elettori
sono Fabio Urbinati, ho 42 anni, sono nato vivo e lavoro a San Benedetto. Sono sposato ed ho 2 bambini, Asia di 8 anni e Alessandro di 4.
 
Vorrei iniziare questo messaggio elettorale ringraziando tutti coloro che alle elezioni Comunali di 5 anni fa riposero la loro fiducia in me, fiducia che mi ha permesso di essere uno dei 30 Consiglieri delegati a rappresentare la nostra città.
 
In questi 5 anni ho messo tutto il mio impegno e tutta la mia determinazione per cercare di essere all’altezza della responsabilità e spero di non aver deluso nessuno. Sicuramente avrò commesso degli errori, e per questo vi chiedo scusa.
 
Ora ho deciso che la mia esperienza Politica non poteva interrompersi qui: ho condiviso con il Sindaco Gaspari e i miei colleghi di maggioranza questo entusiasmante cammino e  insieme credo siamo riusciti a fare buone cose, ma soprattutto abbiamo gettato le basi per una crescita sociale,culturale ed economica all’altezza della storia e della tradizione di San Benedetto.
  
Tanti sono i provvedimenti che abbiamo adottato e che rafforzeremo in questo secondo mandato: provvedimenti che riguardano settori che tanto hanno dato da sempre a San Benedetto come Turismo e Commercio, oltre alla pesca che necessita di un immediato rilancio che dovrà  partire necessariamente dalla riconversione del nostro porto.
 
Per quanto riguarda il sociale non posso non citare con tanto orgoglio che grazie a noi oggi la nostra città ha in più un nuovo asilo nido e una nuova Ludoteca Comunale, strutture costose da fare e da mantenere, ma che servono a coltivare e far crescere con serenità la ricchezza più grande che la nostra città possa avere a disposizione per il suo futuro, ovvero i nostri bambini. Così come abbiamo potenziato i servizi per le persone svantaggiate,oltre ad aprire una struttura diurna riservata ai malati di Alzheimer.

Per quanto riguarda l’ambiente basta citare solo un dato. Eravamo nel 2006 al 20% di raccolta differenziata, oggi grazie all’introduzione della raccolta dell’umido e dopo un’ampia campagna di sensibilizzazione siamo al 45% e in notevole crescita. Questi sono fatti.
 
Ma ci sono anche situazioni che mi hanno angosciato e che ancora mi angosciano. Si tratta soprattutto della cronica carenza di posti di lavoro che sta colpendo la nostra città. E’ una crisi senza precedenti, il  territorio Piceno ha pagato un tributo altissimo alla recente crisi economica, e anche San Benedetto nonostante la sua naturale vivacità economica  sta accusando il colpo.
 
A causa di questo ho visto troppe situazioni di disagio, perché quando una giovane famiglia si trova da un mese all’altro con lo stipendio dimezzato o peggio ancora senza più reddito, allora c’è il rischio che il disagio diventi disperazione.
 
IL LAVORO E’ TROPPO IMPORTANTE. Lavoro vuol dire famiglia, casa, giovani, istruzione : intorno al lavoro gravita tutta la nostra società. E’ vero che da anni nel nostro paese mancano serie Politiche governative tese ad incentivare la creazione di posti di lavoro, ma proprio per questo il contributo che gli enti locali potranno dare all’occupazione locale dovrà necessariamente passare attraverso procedure di assoluta trasparenza, procedure che individuino le vere necessità, le capacità e il merito. Anche nelle società partecipate.

Nessun privilegio, il lavoro è un diritto garantito dalla nostra Costituzione e non è più accettabile che per lavorare bisogna necessariamente avere santi in paradiso.
 
Io mi impegnerò profondamente su questo aspetto.

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