SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A domanda si risponde. E l’onorevole Amedeo Ciccanti ci ha risposto. E anche se nostro compito è riportare le sue parole, è chiaro che è difficile capire il politichese. Almeno per noi, abituati a scrivere nero su bianco. O, per non apparire troppo “impolitici”, anche per Marco Calvaresi, che, non appena divulgato il fatto che Ceroni e Gabrielli l’avrebbero cercato, viene commentato proprio così dal deputato dell’Udc, naturalmente sorridendo: “Vedete, lui le dice, io ‘ste cose non le dico mica…”.

Dunque, qual è il ruolo dell’Udc nella contesa elettorale 2011, dopo che nel 2006 appoggiò, insieme all’ex Alleanza Nazionale, il candidato antagonista a Gaspari Edo Costantini, per poi, il 23 dicembre 2009, condurre Costantini all’astensione salva-Gaspari (mentre i consiglieri comunali Nico e Lorenzetti restarono in opposizione ed ora non sono in lista), ed ora, opporsi di nuovo a Gaspari con parole molto dure?

“Siamo oltre la Seconda Repubblica – spiega Ciccanti – tanto che persone fondanti dei due poli, come Rutelli e Fini, ora sono insieme a noi. Noi non abbiamo salvato Gaspari, ma abbiamo salvato San Benedetto, perché un nuovo commissario a San Benedetto sarebbe stato gravoso: il miglior commissario è peggiore del peggior sindaco”.

Una equivalenza rispettabile in teoria, che però cozza un poco con le parole usate pochi istanti prima per descrivere la bontà della candidatura di Marco Calvaresi: “Calvaresi non appartiene a nessuna delle grandi lobby che hanno imposto le politiche urbanistiche cittadine, vive del suo lavoro, si paga la campagna elettorale da solo, e non sta a libro paga dei gruppi economici ben noti a San Benedetto e dei palazzinari. La nostra lista è libera”.

Anche se Ciccanti aggiunge, da fine politico: “Se non avessimo fatto concludere a Gaspari i cinque anni di mandato, non avremmo potuto poi contestare quel che ha fatto e anzi il molto che non ha fatto. Noi non siamo contro, è Gabrielli che si è candidato contro Gaspari e Gaspari contro Gabrielli. Il Nuovo Polo Sambenedettese cerca di interpretare il sentimento degli elettori, noi siamo a favore della città e non contro qualcuno”.

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