Dal settimanale Riviera Oggi n.867, in edicola dal 19 aprile

MONTEPRANDONE – Ogni anno non c’è Pasqua senza Venerdì Santo, né c’è resurrezione senza morte. Nel paese di San Giacomo, dove la tradizione religiosa è radicata da secoli, la Passione viene ricordata attraverso due celebrazioni, in programma in contemporanea alle 21, venerdì 22 aprile: la processione del Cristo Morto, nel centro storico di Monteprandone, e la rievocazione storica dinanzi alla Parrocchia Regina Pacis di Centobuchi.

Partiamo da quella più antica. La processione del Venerdì Santo, suggestiva celebrazione cristiana  che si tramanda da secoli, è un appuntamento molto sentito da quanti, monteprandonesi e non, amano raccogliersi in preghiera e contemplazione nel segno della tradizione e del folclore. La Via Crucis parte come ogni anno dalla Parrocchia San Niccolò di Bari, ente organizzatore dell’evento insieme all’associazione culturale “Monsignor Eugenio Massi”. Dalla piazza di San Giacomo il corteo, composto da oltre 300 figuranti del paese, percorre le vie del borgo uscendo fuori dalle mura storiche. Tra gli elementi centrali della processione vi sono la statua del Cristo, opera lignea di Emidio Paci, la statua di San Giovanni, quella della Madonna Addolorata, la Croce, i simboli della passione, le sette parole dette da Gesù ricamate in oro su splendidi gonfaloni rossi, e soprattutto la bara in legno del Cristo. Quest’ultima è un’opera di Sante Morelli, risalente al 1859, costruita per volere della confraternita della Pietà e della Morte: il feretro di 400 chili viene portato a spalla da quattro giovani, vestiti di nero, che a turno si danno il cambio lungo il percorso con altre squadre di portatori.

Il paese illuminato dalle fiaccole, insieme alle litanie e ai canti di lamento delle pie donne, contribuisce a creare un’atmosfera mistica, di sapore medioevale. Oltre alle pie donne, sfilano, tra i figuranti, le vergini vestite di bianco, le ragazze con le sette spade, i chierichetti e i musicisti della banda con i mantelli neri.

L’altra celebrazione altrettanto suggestiva è la rievocazione storica della Passione di Cristo, organizzata dalla Parrocchia Regina Pacis. Si tratta di una Via Crucis vivente, nella quale i figuranti, circa un centinaio, rappresentano scene della Passione, come il tradimento e la crocifissione, indossando i costumi dell’epoca. La manifestazione si svolgerà venerdì alle 21 nella piazza antistante la parrocchia Regina Pacis.

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