intervista video a cura di Massimo Falcioni e Maria Josè Fernandez Moreno. Per visualizzarla, cliccare sull’icona rettangolare a destra in basso e attendere il caricamento dello spot pubblicitario

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ottimismo e rabbia. All’indomani dell’ufficializzazione dell’esclusione di due liste in sostegno di Bruno Gabrielli alle prossime elezioni comunali, il candidato del Popolo della Libertà si mostra sereno, affidandosi alle opinioni espresse dall’avvocato Jacopo Bartolomei: “Per quel che riguarda la lista dei Giovani – spiega l’avvocato – siamo di fronte ad un errore di trascrizione totalmente ininfluente, mentre per quel che concerne La Destra-Noi Centro il discorso è leggermente più articolato”. Lo stupore tuttavia riguarderebbe una presunta disparità di trattamento tra le coalizioni ad opera della sottocommissione elettorale presieduta dal viceprefetto Malgari Trematerra, denunciato oggi a gran voce: “Le due liste sono state fatte fuori senza che queste ne fossero venute prima a conoscenza”, prosegue Bartolomei. “Inoltre, secondo quanto uscito su molti quotidiani la stessa procedura non sarebbe stata riservata ad altre due forze del centrosinistra, Sel e Verdi-Psi che, avvertite, hanno avuto la possibilità di intervenire in corsa”.

Inevitabile allora l’immediato ricorso al Tar, che potrebbe essere seguito da un possibile grado d’appello al Consiglio di Stato. Un procedimento accelerato, garantisce il Pdl, che dovrebbe in ogni caso far scongiurare qualsiasi ipotesi di slittamento del voto.

“Ritengo sia giusto attivarsi per ottenere chiarezza”, asserisce deciso Gabrielli. “Errori di lieve entità non possono andarsi a scontrare con un diritto democratico. Abbiamo fatto la richiesta di accesso agli atti, ma non ci è ancora arrivata una risposta. Trattasi di una sgradevole vicenda che comunque ci rafforza. Non ci rimproveriamo nulla”.

Solidarietà al candidato azzurro è arrivata immediatamente dall’onorevole Remigio Ceroni, coordinatore regionale del Pdl che, a differenza del diretto interessato, non ha usato mezzi termini, arrivando addirittura a parlare di “ombre sinistre sulle elezioni sambenedettesi”. “Si procederà con un esposto amministrativo al Ministro dell’Interno affinchè la direzione centrale dei servizi elettorali e la Prefettura di Ascoli Piceno assicurino una vigilanza effettiva sul corretto ed imparziale svolgimento delle operazioni”.

VELENO SU CICCANTI Gabrielli torna infine sulle parole di Amedeo Ciccanti che nel pomeriggio di martedì ha di fatto pronosticato un ballottaggio tra Gaspari e Calvaresi, approfittando delle attuali difficoltà in casa berlusconiana: “Il suo è uno sciacallaggio politico. Dopo aver fatto il guastafeste in Ascoli, non riuscendoci, ha messo le tende a San Benedetto. Ma stia tranquillo: resterà nuovamente a bocca asciutta. Ho piena fiducia nel Tar”.

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