TERAMO – E’ partita stamattina la seconda fase del progetto di reinserimento lavorativo a favore dei detenuti del carcere di Castrogno. Altre tre persone hanno sottoscritto la convenzione al Centro per l’Impiego di Teramo e da martedì prossimo inizieranno a lavorare, un giorno a settimana, in Provincia. Il progetto è partito sei mesi fa e già tre detenuti hanno acquisito, dopo il periodo di tirocinio, la qualifica di “stradino”.

I detenuti,  selezionati sulla base di un percorso individuato e monitorato dalla responsabile dell’apposito servizio sociale, Teresa Di Bernardo, usciranno dal carcere per lavorare accanto ai cantonieri della Provincia, seguiti da un dipendente che farà loro da tutor.  Al termine viene rilasciato l’attestato di qualifica.

L’iniziativa, promossa dall’assessore alle politiche sociali, Renato Rasicci, si avvale della collaborazione della direzione del carcere – attraverso un accordo con il Ministero di Grazia e Giustizia – dell’assessorato alla Viabilità retto dall’assessore Elicio Romandini e dell’associazione “Uniti contro la droga” che funge da struttura logistica e di supporto. Questa mattina, infatti, ad accompagnare i detenuti c’era anche il presidente dell’associazione, Pasquale Di Mattia, che da anni collabora con i servizi sociali del carcere e che, fra le altre cose, ha costituito gruppi di aiuto sia per i detenuti che per i familiari.

I detenuti saranno accompagnati al lavoro dai dipendenti dell’ente senza la sorveglianza della polizia penitenziaria: le figure coinvolte nel progetto, infatti, vengono individuate dalla Casa circondariale fra quelle che hanno intrapreso un percorso di recupero sociale.

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