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MONTEPRANDONE – “Credo nel valore del nostro territorio”: con queste parole il presidente dell’associazione “I Sapori del Piceno” Ermetina Mira, ha dato il via all’evento culinario tanto atteso dai partecipanti, che si è svolto al ristorante San Giacomo di Monteprandone venerdì 8 aprile.

Una cena che ha solcato diversi angoli dell’hinterland piceno e del territorio marchigiano, nel ricordo di personalità differenti, da teorici e dotti del digiuno quali San Giacomo della Marca e San Francesco di Paola, fino alle eccelse cuoche monache del ‘500 come Suor Maria Vittoria della Verde.

Un modo originale per attualizzare il mondo monastico e riscoprire i sapori tradizionali piceni con particolare riguardo alle antiche mense dei conventi. Un’antologia di ricette attraverso cinque secoli di storia, tra manoscritti e memorie orali, che narrano di una cucina in grado di rispettare l’astinenza e la purificazione. Qualche esempio: minestra dell’astinenza con acqua e verze e ziti pugliesi ripieni di alici.

Sapori forti enfatizzati dagli chef che con la loro arte hanno saputo garantire il giusto ristoro, ed il conforto lecito del palato e del senso della convivialità. La serata è stata vivificata dai puntuali commenti del professor Tommaso Lucchetti che ha dimostrato con particolare sensibilità come la cultura, la religione e la gastronomia possano fondersi in un unico concetto volto alla valorizzazione del nostro territorio. Una cucina dello spirito a tempo di Quaresima con ricette dedite all’astinenza dal grasso che ha raccontato un insieme di sapere estremamente accattivanti legati ad un passato che è diventato nuovamente presente.

Il prossimo appuntamento è  previsto per l’estate.

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