MARTINSICURO – “Questi amministratori non capiscono che per avere un bilancio partecipato i cittadini devono essere sentiti prima dell’approvazione, e non dopo, quando ormai i giochi sono fatti”. Il Partito Democratico attacca la maggioranza Di Salvatore sugli incontri pubblici organizzati per illustrare ai cittadini il bilancio di previsione 2011 e criticano il fatto che lo stesso modus operandi è stato applicato al Piano Spiaggia.

“Dopo quattro anni – scrivono in una nota – un’amministrazione che ha operato bene avrebbe chiuso il bilancio di previsione con grandi obiettivi da perseguire e con tempi più rapidi; l’ultimo bilancio non è solo il risultato di ciò che si vuole fare, ma anche di ciò che si è fatto negli anni passati”. Il Pd accusa l’amministrazione Di Salvatore di aver intrapreso invece in una “gestione allegra del denaro pubblico” che ha portato a compiere una serie di errori, quali lo sforamento del patto di stabilità nel 2009, e la mancanza di risorse economiche dovuta a stime ipotetiche delle entrate (come ad esempio “i proventi previsti dai permessi a costruire, sempre sovrastimati nonostante una situazione di crisi che ha messo in ginocchio l’economia mondiale). Per il Pd hanno inoltre anche influito scelte politiche quali l’esternalizzazione del servizio di illuminazione pubblica (“paghiamo un intermediario per gestire un servizio che i nostri dipendenti comunali già svolgevano egregiamente”), e l’abolizione dei parcheggi a pagamento e dei passi carrai (“non si è valutato l’impatto economico di tale manovra”).

I Democratici ricordano inoltre i debiti Franchi e della Torre (“debiti fatti dai vostri predecessori, alcuni dei quali siedono ancora in giunta”) e citano gli interventi che dal loro punto di vista sarebbero stati necessari a risollevare le casse comunali, come l’introduzione del compostaggio domestico, la rescissione del contratto con la Pubbliluce, l’attivazione del servizio comunale per la riscossione diretta della Tarsu, l’attivazione della farmacia comunale, e la progettazione di un piano per ridurre al minimo l’evasione fiscale. Soluzioni che per l’opposizione avrebbero potuto evitare il ricorso agli accordi di programma come mezzo per risolvere i problemi di bilancio. “L’accordo di programma utilizzato con la facilità che contraddistingue quest’amministrazione nelle scelte – conclude il gruppo di minoranza – risulta essere uno strumento pericoloso. Lo sviluppo della nostra città è stato affidato ai privati, rinunciando a un ruolo che è sempre stato pubblico e che ha visto nei piani regolatori la sua realizzazione”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 133 volte, 1 oggi)