SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ieri sera dopo la trasmissione di YouRiviera il sindaco Giovanni Gaspari ci ha chiarito i motivi per cui su Facebook ha tolto l’amicizia con Riviera Oggi. “Sì -ha detto- sono arrabbiato con voi perché mi avete offeso in un recente vostro articolo, dandomi del banale”. Gli ho risposto che se le cose stavano così aveva pienamente ragione ma mi sembra strano perché, capito di quale articolo si trattava, solitamente io critico le parole o i fatti e non le persone.

“Prima di chiederti scusa mi riservo di andare a rileggere il servizio in questione che era a firma di Massimo Falcioni mentre le frasi incriminate erano mie, che avevo pubblicato il pezzo”, gli ho risposto.

Questo il passaggio che ha scatenato la rabbia del nostro sindaco.

E a chi aveva osato sottolineare le recenti contraddizioni in casa Api, il numero uno di Viale de Gasperi replica con una evitabile battuta: “Per quale ragione non dovrebbero stare dalla nostra parte?” Un po’ banale (Ndd). Poi prosegue: “Sembra quasi di leggere in voi (la stampa Ndd) del dispiacere per questa alleanza, successe la medesima cosa con Sel. Però tranquilli: se vincerò sarò il sindaco anche dei dispiaciuti”. Doppiamente banale (Ndd) e da vecchia nomenclatura quest’ultimo riferimento che, per quel che ci riguarda, non ha  il minimo fondamento. Fino a prova contraria o a spiegazione pubblica più esauriente.

Invito Giovanni Gaspari a verificare che non era mia intenzione dare del banale a lui come persona o come sindaco, bensì alle sue due esternazioni sulle quali magari mi aspettavo un distinguo, perché sul fatto che volevo offendere la sua persona quindi la sua dignità ho perfettamente la coscienza a posto. Lo dimostra lo scritto che ho appena riportato ma mi scuso egualmente con lui se quel mio banale e doppiamente banale poteva essere interpretato dai lettori come un’offesa personale. Anche se non era così.

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