SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Prosegue l’opera di pulizia del tratto di spiaggia a ridosso della foce Albula. La Picenambiente è impegnata nella separazione dei rifiuti di ogni genere dalla sabbia ma un addetto da noi intervistato esprime preoccupazione: “Settimanalmente cresce il numero delle siringhe usate e abbandonate sotto l’ultimo ponte della foce. Noi le togliamo ma il fenomeno si ripete tutto l’anno”.

In quel tratto di litorale dunque non esistono solo i residui di mareggiate o qualche ramo secco sceso dal torrente.

Tra un barile e una latta incastrati sotto l’ultimo ponte prima della spiaggia, si nascondono troppo spesso le rimanenze di uno sballo che porta alla morte e che mette a repentaglio la vita di molti giovani e meno giovani.
Contare il numero delle siringhe abbandonate dopo il buco è difficile, ma si tenta di fare il possibile, dice un addetto intento a rastrellare la sabbia.

Mille occhi quindi non sono abbastanza e il rischio che una piena del torrente possa trasportare anche lungo la battigia una di quelle siringhe abbandonate è un rischio per centinaia di persone che percorrono a piedi nudi quel tratto di spiaggia nei periodi estivi.

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