SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sberla della Regione Marche al Comune di San Benedetto del Tronto che, con un comunicato risalente allo scorso 21 marzo, ha bocciato il progetto dell’amministrazione di mettere in piedi il Gruppo d’Azione Costiera. Palazzo Raffaello affermava infatti di aver riscontrato delle “condizioni di non ammissibilità della pratica, in quanto il soggetto Associazione Confesercenti Marche presentava e presenta ad oggi lo stato di non regolarità contributiva”.

Una bocciatura in piena regola, sonante specialmente per la Riviera delle Palme che si era posta come città capofila di una iniziativa che avrebbe portato nel sud del territorio marchigiano importanti finanziamenti per il potenziamento delle politiche del mare, erogati dalla Comunità Europea e gestiti dalla Regione stessa.

L’assessore Settimio Capriotti, da parte sua, provvedeva il 29 marzo a replicare mediante posta elettronica convocando per venerdì 15 aprile presso la Sala Consiliare del Municipio una riunione per chiarire gli aspetti fondamentali del rifiuto e per far approvare tra le altre cose la richiesta di adesione della Confesercenti Macerata in sostituzione di quella regionale.

“E’ paradossale che l’ente locale diventi garante di quello marchigiano”, denuncia il candidato sindaco del Pdl Bruno Gabrielli, che in seguito denuncia il silenzio messo in atto dal primo cittadino uscente: “Gaspari ha celato alla perfezione questa notizia, alla faccia della trasparenza. Non riusciamo a comprendere come si sia potuto gestire il piano con tanta leggerezza, tanto da non accorgersi che non tutti i soci erano in regola. Allo stato attuale è pertanto logico chiedersi come il Comune intenda giustificarsi dinanzi agli altri partner gravemente danneggiati. Questa è l’ennesima figuraccia”.

Conclude l’esponente azzurro: “Il bando era aperto da ormai diversi mesi e nonostante fossero state richieste delle integrazioni da parte della Regione è inammissibile che all’ultimo momento si ottengano questi demoralizzanti risultati. Non ci risulta ancora alcuna dichiarazione in merito dell’assessore Capriotti. Eppure i momenti opportuni non sono mancati. Sarebbe stato più apprezzabile se anzichè vantarsi di fronte ad alcuni pescatori di un possibile finanziamento regionale per lo studio di un’erba contro l’Anisakis avesse comunicato che l’opportunità del Gac, ben più concreta, era sfumata”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 352 volte, 1 oggi)