PEDASO – Lungo la costa adriatica è stata ritrovata la carcassa del più grande tra i pesci ossei, il pesce luna. Nella giornata di lunedì 11 aprile infatti, il primo nucleo subacquei della Guardia Costiera è intervenuto per rimuovere l’esemplare marino del peso di cinque quintali che si è spiaggiato tra gli scogli.
Considerata la particolarità dell’accaduto, la Capitaneria ha provveduto a coinvolgere la Riserva Naturale Sentina e la Fondazione Cetacea di Riccione per avviare gli accertamenti legati al caso.
Nel corso dell’operazione è intervenuto sul posto anche il presidente della Riserva Sentina Pietro D’Angelo al quale si sono poi aggiunti alcuni ricercatori dell’Unicram di San Benedetto del Tronto e secondo le prime misurazioni, oltre al suo peso il pesce luna presentava un’apertura delle pinne pari a due metri e settanta centimetri oltre a una lunghezza di 2 metri e settanta.

L’esame istologico verrà svolto all’Università di Bologna – presso cui sono stati inviati i campioni di tessuto prelevati per cercare di fare chiarezza sulle possibili cause che hanno portato l’esemplare marino ad arenarsi sulla costa marchigiana – oltre al coinvolgimento dell’istituto zoo profilattico di Fermo.
Il pesce luna differisce dagli squali poiché quest’ultimi sono pesci cartilaginei, abita il mare aperto anche se è localizzato prevalentemente lungo le acque costiere, Mediterraneo compreso.
Un esemplare è presente al museo ittico di San Benedetto.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.787 volte, 1 oggi)