SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’europarlamentare Idv Niccolò Rinaldi a San Benedetto per la presentazione della lista dipietrista alle prossime elezioni comunali.

Il capogruppo dell’Idv in Europa, sabato mattina, ha affermato. “Il paese va male, i cittadini si lamentano ma è importante che qualcuno ci creda ancora e partecipi alle elezioni. Non c’è più rispetto delle regole, ci stiamo scavando la fossa. Chi dovrà amministrare sarà solo, poiché dallo Stato non otterrà più alcun appoggio. Dico a Gaspari, qualora, come ci auspichiamo, dovesse vincere queste elezioni, che noi non lasceremo sola la città di San Benedetto. Come parlamentari europei abbiamo gli strumenti per poter dare una mano. Il nostro è un Paese che non sa sfruttare le risorse, pensate che l’Italia ha utilizzato solo il 10% di quelle che potevano arrivare dall’Unione europea. E’ una vergogna. L’Europa e solo l’Europa, è in grado, oggi, di dare un vero sostegno alle realtà locali sopraffatte dai tagli che arrivano dal Governo”.
Secondo l’europarlamentare i fondi europei non verrebbero sfruttati a dovere come fatto invece da Spagna e Portogallo. Per completezza di informazione, aggiungiamo noi, va detto che comunque gli attuali indicatori macroeconomici giudicano la situazione dei paesi iberici ben peggiore di quella comunque non rosea dell’Italia.
Comunque, secondo Rinaldi, in Italia “la cultura della europrogettazione è molto lontana dalle nostre abitudini, non andiamo troppo d’accordo con i progetti chiari, con i cofinanziamenti per via del fatto che per evitare di investire il 30% sul progetto molti enti locali rinunciano ai fondi che ne finanzierebbero il 70%. Agli italiani non piacciono le calendarizzazioni certe dei lavori, la pignoleria davvero intensa richiesta dalla Ue nella rendicontazione, non ci piacciono gli appalti secondo le norme europee. Poi vanno considerate le debolezze o le incapacità amministrative di molta della nostra classe politica”.
Un giudizio impietoso, dunque, dinanzi al quale il sindaco Gaspari ha rivendicato la riapertura in Comune dell’Ufficio Europa chiuso dalla giunta Martinelli nel 2001 e l’aver intercettato tramite quei funzionari “cinque milioni di euro di fondi comunitari”.

Al fianco di Rinaldi, erano a San Benedetto il deputato Idv David Favìa (che è intervenuto in merito alla salvaguardia delle concessioni balneari criticando l’operato del Governo che non avrebbe agito per salvaguardare la categoria dei concessionari balneari dalle norme sul libero mercato, definite comunque giuste nel principio, contenute nella direttiva Bolkestein). C’erano poi la vicepresidente dell’assemblea legislativa delle Marche, Paola Giorgi, il coordinatore provinciale Andrea Cardilli e il responsabile degli Enti locali Dante Merlonghi, gli assessori regionali Sandro Donati e Serenella Moroder oltre ad alcuni candidati alle prossime elezioni amministrative, fra i quali il coordinatore e assessore comunale Eldo Fanini, i consiglieri Francesco Bruni e Palma Del Zompo, Alessandro Marini, responsabile dei giovani Idv, Roberto Tombolini, Stefano Camaioni, Marilena Lelli, Mara Camela, Giovanni Anselmi e Marisa Palestini.

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