Hc Monteprandone-L’Aquila 27-21

MONTEPRANDONE: Consorti, Salpietro 6, Gabrielli 3, Poletti D. 4, Di Sabatino 2, Falà, Paolucci 5, De Cugni, La Brecciosa, D’Angelo 1, Sciamanna 6, Giobbi, Troisi, Coccia. All.: Romandini.

L’AQUILA: Scotti 1, Santucci 5, De Meo, Cesaris 4, Blair, Figliola 1, Fagioli, Pucci 2, Liberati, Collicchia 3, Murri 4, Limoncelli 1, Tedeschini, Seccia. All.: Marzolo.

Arbitri: Desina e Marcelli.

NOTE: parziale primo tempo 13-11.

MONTEPRANDONE – Cento giorni e passa dopo riecco l’Handball (serie A2 maschile, girone D) che vince. È la prima affermazione nella poule retrocessione. La prima anche del 2011. Non vuol dire salvezza, certo, ma L’Aquila che cade al Colle Gioioso era il minimo per continuare a sperare. Impossibile, però, abbassare la guardia: sabato celesti ad Ascoli.

Quella appena trascorsa è condotta dall’inizio alla fine. Meglio: la squadra di Pierpaolo Romandini, stavolta al completo, regala le prime battute (3-0 abruzzese al 2′ 24”), poi prende a comandare. E non lascerà più la presa. Al 9′ la parità (4-4), quindi il vantaggio minimo tenuto alla prima sirena. E dopo l’intervallo il mini break decisivo (18-13 al 9′ 30”), quello che scava il margine e affosa le speranze aquilane. Il portiere Falà giganteggia, D’Angelo prova a imitarlo. “Ci voleva, ci voleva” ripete entusiasta coach Romandini, che l’ultima l’aveva vinta a dicembre, con l’Ascoli, prima della sosta. “Ma il bello viene adesso” avverte.

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