MASSIGNANO – Opposizione massignanese ancora fortemente critica contro l’amministrazione Mecozzi. Stavolta, dopo le ripetute polemiche sui permessi per i pannelli fotovoltaici rilasciati la scorsa estate, il gruppo consiliare “Trasparenza e Partecipazione” critica la procedura che sta portando a realizzare “una struttura per attività ludico-sportive a servizio del complesso scolastico di Massignano troppe volte ormai definita erroneamente palestra”.

I consiglieri comunali Marco Del Prete, Marco Marconi e Cristina Parigiani scrivono: “Tutto ha inizio nell’anno 2007, quando l’Amministrazione Comunale, per non perdere un finanziamento provinciale di appena 10 mila euro, decise di realizzare proprio detta struttura sulla corte del plesso scolastico per un importo complessivo di poco superiore ai 200 mila euro contraendo un mutuo di 190 mila euro. Peccato che, però, tale struttura, al contrario di quanto pubblicizzato dall’Amministrazione Comunale (anche con tanto di specifici cartelloni) non può essere destinata a Palestra, non possedendo le dovute caratteristiche tecniche e dimensionali adeguante. A tal proposito non è stata nemmeno richiesta la necessaria e  propedeutica autorizzazione del Coni”.

E ancora: “Il problema, però, non è soltanto sulla destinazione d’uso ma sul costo della stessa che, tra i successivi stanziamenti, ad oggi risulta lievitato ad oltre 320 mila euro (60% in più di quanto preventivato inizialmente). Al predetto importo, comunque, si dovrà aggiungere anche il costo, non irrisorio, necessario alla realizzazione della strada di accesso alla struttura. Sì, proprio perché attualmente l’unico accesso previsto é soltanto pedonale per il tramite dell’adiacente complesso scolastico”.

Con tutti questi soldi pubblici ci chiediamo: non era possibile allora realizzare una vera palestra e non uno specchietto per le allodole da usare per i soli fini elettorali? Ci siamo sentiti in dovere di presentare una specifica richiesta per acquisire tutta la documentazione tecnico-contabile dell’opera che attualmente si trova in uno stato avanzato di esecuzione, coinvolgendo sia la Procura della Repubblica che l’Osservatorio Regionale dei Contratti Pubblici. Anche in questo caso, come nei precedenti, siamo sin da subito disponibili ad un confronto pubblico con l’attuale l’Amministrazione che fino ad ora non si è mai degnata di smentire le nostre accuse” conclude l’opposizione.

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