SAN BENEDETTO DEL TRONTO Si può definire destino un incidente per motivazioni che già qualcuno aveva evidenziato? Un po’ la parafrasi del detto: uomo avvertito mezzo salvato. L’autore dell’avvertimento è il sottoscritto, la causa abbastanza ovvia visto che  non si è fatto nulla per evitarne le conseguenze.

Adesso mi spiego, tranquilli: circa due mesi fa, a proposito della vicenda riguardante i frequentatori del Florentia (zona Ragnola) alla quale fece seguito una lunga polemica con decine di commenti da parte dei nostri lettori, evitai di entrare nel merito ma feci notare un aspetto che riguardava il piazzale antistante che funge da parcheggio.

Tra lo stesso e la Statale 16 c’è un dislivello di quasi un metro ma senza che, nel suo limite verso est, ci sia un qualcosa, un parapetto o un qualsiasi segnale, che indichi la pericolosità a chi, non accorgendosene, pensa di introdursi direttamente sulla Statale.

Da quel mio avvertimento sembra che già un’auto abbia fatto un salto nel vuoto ma la prova evidente che avevo visto giusto l’ho avuta oggi quando un’auto di una persona che non conosceva bene la zona è finita penzoloni con la sua vettura tra il parcheggio e il marciapiede della Statale. Nessun danno alle persone. Forse si aspetta che il danno ci sia prima di porvi riparo? Mi auguro di no. Anche perché ci sono responsabilità evidenti da parte di chi è proprietario del piazzale-parcheggio.

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