SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Luca Rodolfo Paolini, segretario regionale della Lega Nord nelle Marche e deputato alla Camera, interviene nella polemica che nei giorni scorsi ha acceso il dibattito tra la Lega a San Benedetto e il Partito Democratico in merito ad un manifesto definito “razzista” dal Pd: “Rogo in piazza per manifesto e leghisti”, scrive Paolini, che continua: “Il meglio che il Pd Sambenedettese riesce a fare in questo inizio campagna elettorale è parlare di razzismo per un manifesto della Lega Nord – vignettistico ed ironico – che circola da 10 anni!”

E ancora: “Si arriva a chiedere la condanna da parte del Consiglio Comunale, che pare metterà la urgentissima questione all’ordine del giorno, e la galera per violazione della “Legge Mancino”, all’evidente scopo di intimidire degli avversari politici. Se posso dare un consiglio, data la natura cartacea del manifesto, suggerirei come pena un bel rogo in piazza con tutti i candidati della Lega Nord sopra: Giordano Bruno docet…”

Continua Paolini: “Nel sottoscrivere idealmente lo stesso manifesto, mi chiedo, e chiedo ai cittadini sambenedettesi, se con la guerra in Libia ed il possibile arrivo di profughi, chalet che vanno a fuoco, la Direttiva Bolkenstein” che rischia di ammazzare le aziende balneari, delinquenti stranieri e/o clandestini che ogni giorno riempiono le pagine della cronaca nera, il problema più urgente da trattare in uno degli ultimi consigli comunali sia… un manifesto della Lega!”

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