SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Volantinaggio informativo porta a porta nel quartiere Agraria, analisi di dati e creazione di un dossier. Sono le azioni politiche che sta compiendo il Movimento Cinque Stelle (lista autonoma che si presenterà alle prossime elezioni comunali) relativamente al deposito sotterraneo per lo stoccaggio del gas metano che dovrebbe realizzarsi nel quartiere Agraria, in un terreno fra via Val Tiberina e la Salaria.

Inoltre, sempre nel quartiere Agraria, a pochi metri dal rilevato dell’A14, c’è la spinosa questione del deposito di rifiuti chimici della società ormai fallita “La Piattaforma Ecologica” (questione di cui, ahinoi, finora solo il nostro giornale si è occupato, forse interessa poco, forse parlare dei quotidiani ghirigori è più interessante, non sappiamo, clicca qui).

Riguardo al deposito di rifiuti, il Movimento nel suo volantino ha lanciato l’allarme circa la possibilità di formazione di percolato, anche alla luce della recente alluvione.

Afferma il Movimento Cinque Stelle in una nota: “Di fronte al progetto dell’impianto di stoccaggio di gas naturale da mezzo miliardo di metri cubi a 300 metri dalle abitazioni dell’Agraria e a 200 metri da quelle della Salaria, abbiamo analizzato i relativi dati ufficiali e informato la cittadinanza tramite volantinaggio porta a porta. Si segnalano tonnellate di emissioni di ossidi e biossido d’azoto, di anidride carbonica e chilogrammi di polveri sottili, oltre alle emissioni dovute alle centinaia di grandi autobotti utilizzate per lo smaltimento dei rifiuti acquosi. I rischi ambientali prospettati – sostiene il Movimento – riguardano anche il fosso collettore, utilizzato per l’irrigazione degli orti cittadini e limite nord della Riserva Naturale Sentina, che sarà adiacente alla vasca di raccolta dei liquidi reflui di perforazione, altamente inquinanti”.
Prosegue la nota: “Considerato l’incidente del 3 dicembre scorso nell’impianto di Ripalta Guerina, si prospettano rischi per la sicurezza cittadina, soprattutto a causa della profonda instabilità della zona (alluvioni del 1976, del 1992 e di martedì 1 marzo 2011). Vengono ricordati inoltre i danni economici alla città, come la svalutazione di immobili e attività commerciali, e un forte impatto negativo sull’immagine turistica sambenedettese e sul valore ambientale della Riserva Naturale Sentina”.

Segnalando che a breve ci sarà una conferenza pubblica sull’argomento, il MoVimento 5 Stelle sprona la cittadinanza “a risvegliarsi dal letargo degli ultimi anni, chiede l’impegno di tutti per la tutela della città, e ricorda che i sambenedettesi hanno il diritto di decidere cosa deve essere realizzato vicino alle loro case”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 412 volte, 1 oggi)