SAN BENEDETTO – A Roma per ribadire con durezza il no alle aste sulle nostre concessioni balneari, sulle nostre aziende che negli anni abbiamo sviluppato secondo le regole e le leggi dello Stato, delle regioni e dei comuni sviluppando un settore economico di rilevanza nazionale sempre con il nostro lavoro e con i nostri investimenti. Questo è stato ribadito mercoledì 30 marzo, in un incontro con il ministro per le Regioni Raffaele Fitto. Una delegazione dell’Itb Italia capeggiata dal presidente Giuseppe Ricci ha richiesto di derogare dalla direttiva Bolkenstein tutto il settore turistico balneare, come già avvenuto in altre situazione per altre categorie di imprenditori.
All’incontro a cui ha partecipato anche una folta delegazione di concessionari di spiaggia dell’Adriatico e del Tirreno, c’erano i deputati Lorenzo Cesa e Amedeo Ciccanti dell’Udc. Il parlamentare ascolano si è schierato al fianco dei balneari richiedendo al ministro «un’immediata convocazione del tavolo tecnico tra operatori del settore, regioni e Stato per definire una intesa su cui incardinare una legge quadro che valorizzi la piccola impresa come peculiarità del sistema imprenditoriale balneare».

Per questo martedì 5 aprile andremo a manifestare a Roma La politica deve darci delle risposte in maniera immediata, bisogna agire prima delle elezioni politiche in programma per la primavera del 2013. La nostra associazione Itb Italia a tal riguardo ha organizzato un pullman diretto nella Capitale.

La partenza è prevista alle ore 7 dalla rotonda Giorgini (davanti al faro) di San Benedetto del Tronto con ritrovo alle ore 6:30. Coloro i quali hanno intenzione di prenotare devono farlo entro il pomeriggio di sabato 2 aprile telefonando ai numeri 347.1710210 oppure 320.1146914. Il costo del viaggio è di 20 euro.

Questa è una delle prime manifestazioni di protesta che abbiamo intenzione di attuare. Protesteremo senza sosta finché non saranno riconosciute le nostre imprese, così come è stato in passato per tante altre categorie di lavoratori. Il turismo balneare è l’unica industria non in crisi in questo periodo di congiuntura economica che sta investendo tutto il Paese.

Intanto fra poco partirà un’estate segnata a lutto con le bandiere e manifesti sopra i nostri stabilimenti che mostreranno la nostra assoluta contrarietà alla direttiva Bolkenstein. In più sta andando avanti la petizione con l’obiettivo di arrivare alla quota che ci siamo prefissati: un milione di firme in tutta Italia. Fino al 2015 andremo avanti a oltranza.

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