dal settimanale Riviera Oggi numero 863 del 21 marzo

GROTTAMMARE – In questo ultimo periodo abbiamo raccolto numerose dichiarazioni negative delle mamme sulla mensa scolastica della scuola elementare di Grottammare.
Quest’ultime sostengono che il servizio catering operato dalla Concerta Spa, non soddisferebbe appieno le esigenze dei bambini, che spesso rientrerebbero a casa affamati o lamentosi per aver mangiato male. Le prime polemiche sono emerse durante la riunione dei rappresentanti di classe del circondario di Grottammare, il 14 febbraio scorso.
Oltre all’ordine del giorno, ovvero l’aumento delle tariffe dello scuolabus, in quella occasione alcuni genitori mossero le prime accuse sulla mensa scolastica:
“Mio figlio rientra a casa dicendomi di non aver mangiato perché il cibo era cattivo”; “Mio figlio sostiene di mangiare solo pasta in bianco e bastoncini congelati di pesce fritto”; “Il mio bambino è un gran mangiatore, devo sempre togliergli il cibo dalla bocca. Sentire da lui che non mangia, perché portate sono insipide, mi ha sorpreso”.
Queste sono solo alcune delle tante dichiarazioni ascoltate. Poi si è sollevato il problema del lunedì. Ci sono alcuni bambini che usufruiscono della mensa solo nel primo giorno della settimana e si trovano a mangiare per due volte al mese le stesse pietanze. Alcuni di loro non amano il passato di verdure (peccato! capiranno da grandi l’importanza dei vegetali), per questo motivo si rifiutano di mangiare, lamentandosi poi una volta a casa di non aver pranzato. Forse occorrerebbe una maggiore educazione alimentare, ma le mamme chiedono solo una maggior rotazione del menu del lunedì.
La lamentela prosegue perché oltre a un servizio definito non soddisfacente, un buono pasto mensile viene a costare ad una famiglia 70 euro, per una media di 3,50 euro cadauno.

Sollecitati dai racconti, noi di Riviera Oggi abbiamo chiesto un incontro con il sindaco, Luigi Merli, per avere dei chiarimenti sulla questione.

Sindaco Merli è al corrente delle polemiche sulla mensa?

“Sì. Ma vorrei sottolineare che, se risultassero vere certe dichiarazioni, la parte lesa sarebbe anche il Comune di Grottammare. L’Amministrazione, infatti, contribuisce con 7,50 euro al giorno per ogni bambino. Mi dispiacerebbe scoprire solo ora che il servizio mensa sia scadente, visto che nonostante la crisi, ci accolliamo gran parte della spesa”.

Insomma ogni pasto giornaliero costerebbe complessivamente 11 euro (sommando i 3,50 euro delle famiglie) ma le mamme lamentano comunque una presunta scarsa qualità delle materie prime.

“E’ chiaro che esiste una differenza tra la mensa dell’asilo con cucina interna, rispetto a un servizio di catering. Nel primo caso si utilizzano addirittura cibi biologici, ma in entrambe le situazioni, le materie prime sono certificate nella loro provenienza e qualità. Ovviamente una grande distribuzione dà un servizio diverso, rispetto alla cucina quasi familiare che si trova nell’asilo. Si potrebbe discutere, forse, sui sapori”.

Come risolverebbe il problema del menu del lunedì, poco gradito dai bambini, con rotazione bimensile?

“Dall’anno prossimo garantiremo una variazione più frequente del menu”.

Ma i genitori come si devono comportare?
“Semplicissimo. Abbiamo ricostituito la commissione mensa, come da regolamento. Le famiglie avrebbero dovuto informarsi di questa possibilità. Provvisoriamente sono stati scelti tre genitori, due insegnanti e un responsabile comunale, a giugno ci saranno democratiche elezioni. Laddove qualche genitore non dovesse fidarsi della commissione, potrebbe verificare di persona, recandosi sul posto. L’importante è che ci venga comunicato preventivamente. Poi vorrei aggiungere che partirà a breve il cantiere del Nuovo Polo Scolastico che comprenderà al suo interno una cucina. Cercheremo di garantire prodotti biologici e possibilmente derivati dalla filiera corta”.

Una considerazione. Facendo una piccola ricerca nell’archivio di Riviera Oggi, abbiamo scoperto che lo stesso catering, Concerta Spa, si occupa del servizio mensa di Cupra e non risulta nessun commento negativo da parte della “commissione mensa” formata già da febbraio 2010. Aspettiamo che anche la “commissione” di Grottammare si insedi per verificare la reale situazione della mensa.

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