MARTINSICURO – “I sottopassi sono a norma, e il collaudo non è necessario”. Il sindaco Di Salvatore ribatte alle accuse di Città Attiva sui lavori eseguiti nelle due infrastrutture di via Roma e via delle Messi, in un botta e risposta dove il gruppo di opposizione non ha fatto mancare le proprie considerazioni in merito alle dichiarazioni del primo cittadino.

“Il collaudo non era necessario – spiega Di Salvatore – Ho già chiesto all’ufficio addetto che ha ribadito come per le opere non strutturali non sia necessario, basta il certificato di regolare esecuzione. Per questo non capisco come mai si prosegua lungo questo binario che è quello del voler per forza screditare i responsabili municipali”. Sulla polemica, che da sempre investe i due sottopassi riguardo i lavori di sistemazione e l’acqua che persiste sul fondo stradale, il sindaco si dice disposto ad accettare gli attacchi politici ma non a tollerare quelli relativi all’operato dei dipendenti comunali.

Spiega poi la natura degli interventi realizzati nei sottopassi di via Roma, via Meucci e via delle Messi, dove sono stati spesi 67mila euro di finanziamenti regionali. Oltre ai lavori edili si è anche provveduto con l’installazione di una seconda elettropompa che affianca quella già esistente e che permette di evitare allagamenti in caso di forti piogge. Nello stesso progetto sono stati inseriti anche la pulizia e la cementificazione di Fosso Grazia, e la riqualificazione di un canale in prossimità di via Franchi.

Altri 80mila euro di fondi comunali sono poi stati spesi per interventi specifici nei sottopassi di via Roma e via delle Messi, con la sistemazione del solettone al fine di evitare le infiltrazioni d’acqua sulla strada. “Ci attaccano dicendo – aggiunge Di Salvatore – che abbiamo speso inutilmente fondi regionali, per poi dover investire nostre risorse quando ci siamo accorti che i lavori eseguiti non avevano risolto il problema. Non è così: con il primo intervento abbiamo messo in sicurezza da alluvioni tutti i sottopassi e i canali, con il secondo abbiamo provveduto ad evitare che infiltrazioni permettessero all’acqua di ristagnare”.

Sulle dichiarazioni del primo cittadino è arrivata pronta la risposta di Città Attiva:

“Che le infrastrutture siano a norma è un’affermazione assolutamente indimostrabile – scrive il gruppo in una nota – dal momento che l’unico documento che ci è stato consegnato è la risposta del Responsabile di Area”. Per i consiglieri di minoranza le affermazioni del primo cittadino stridono con la realtà, poiché nonostante i lavori siano stati effettuati, “l’acqua che continua ad occupare senza rimedio la sede stradale rappresenta una vera e propria presa in giro nei confronti dei cittadini”.

“Che il collaudo sia sostituibile da un semplice certificato di regolare esecuzione – proseguono – è un fatto opinabile che non è stato neppure indicato nella risposta, elaborata evidentemente con una buona dose di sufficienza. Aggiungiamo inoltre che un eventuale documento che attesti la regolare esecuzione dei lavori, visti i risultati, suonerebbe come la beffa sommata al danno”.

Sulle critiche inerenti gli impiegati comunali il gruppo risponde che “non si sognerebbe mai di screditare i responsabili municipali, poiché la maggior parte svolge il proprio lavoro con impegno e dedizione. Il principale difetto di questa amministrazione – spiegano – risiede nella cronica incapacità di coordinarli, motivarli ed indirizzarne le ottime potenzialità verso il miglioramento dei servizi ai cittadini”. Giustificano infine la risposta sui lavori nei sottopassi fornita dal Dirigente del Settore Lavori Pubblici, sostenendo che “se ha fornito una risposta attaccabile è perché è stato messo in queste condizioni dal comportamento tutt’altro che responsabile degli amministratori cui era diretta la nostra istanza, abituati come sono ad ignorare ogni legittima richiesta che provenga dalla minoranza”.

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