SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’ultimo Consiglio comunale della legislatura si riunirà mercoledì 30 marzo alle 19. Tra gli argomenti all’ordine del giorno:
– L’esame ed approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2010 che si chiude con un avanzo di circa 288mila euro, di cui però circa 190.000 sono vincolati a precise finalità di legge. Poco meno di 100.000 euro, dunque, saranno destinati alle necessità manifestate dai singoli settori: tra esse, 20.000 euro per l’accoglienza turistica, 15.000 per manifestazioni sportive, 13.000 per quelle culturali, 15.000 per il fondo di riserva.
– I provvedimenti di modifica del bilancio alla luce dei nuovi obiettivi relativi al patto di stabilità introdotti dalla legge di stabilità (ex finanziaria) 2011. Si tratta di obiettivi molto più rigorosi rispetto a quelli indicati sinora dal legislatore, e a cui bisogna adeguarsi pena sanzioni molto pesanti come il blocco dei trasferimenti statali in pari misura rispetto allo “sforamento”. Tra le misure previste dall’atto per far fronte ai nuovi obblighi, il pagamento di quattro annualità anticipate da parte della ditta che si aggiudicherà la gara per l’affidamento della distribuzione del gas in città, la monetizzazione degli standard urbanistici e degli oneri concessori per il rilascio dei permessi di costruire, un sovrapprezzo per le azioni del Comune in vista della gara per individuare il nuovo socio privato di Picenambiente SpA. Formalmente i nuovi introiti andranno a finanziare opere di investimento come l’ampliamento della scuola di via Alfortville e la riqualificazione del lungomare Nord ma nell’atto è previsto esplicitamente che la spesa potrà essere sostenuta solo dal 2014, dopo cioè il termine del vincolo triennale stabilito dalla Finanziaria.

– L’adozione del piano di gestione della riserva naturale della Sentina e relativo regolamento.
– L’approvazione del piano di recupero di 10 immobili privati rispetto alle 16 proposte presentate nell’ambito del cosiddetto “progetto casa comunale” che consentirà ai proprietari di risanare immobili fatiscenti, degradati e dismessi consentendo secondo il Comune di acquisire al patrimonio di edilizia sociale pubblica oltre 7.500 metri cubi in proprietà, oltre a 1.000 mc in affitto calmierato, l’attuazione degli standard urbanistici e la loro cessione al Comune per circa 15.000 mq tra verde, parcheggi ed attrezzature comuni di quartiere.
– L’approvazione delle modifiche allo Statuto e della nuova compagine societaria della Picenambiente s.p.a. in vista della scelta del socio privato – partner industriale.
– Il recesso del Comune dal Consorzio europeo di ricerca e formazione sulle tecnologie della pesca marittima (Cerf pesca).

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