SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Invischiati nella zona “calda” a cinque giornate dal termine del campionato: per i rossoblu il finale di torneo è quanto di peggio ci si aspettava, anche se i play out potrebbero non disputarsi se il distacco delle ultime in classifica dovesse rimanere inalterato. Meglio non fare calcoli.

Partita troppo brutta, come tante altre, quella contro l’Olympia Agnonese: neppure la superiorità numerica e quella schiacciante del possesso palla hanno aiutato. Come spesso capita, il dopo-gara è stato più interessante della gara stessa: il presidente Sergio Spina infatti si è lanciato in un’analisi il più possibile sincera del campionato rossoblu. Rispetto ai dissidi con Bartolomei Spina ha detto che “ci sono delle diversità di vedute, ma tutti e due vogliamo il bene della Samb e finché ci saremo noi non c’è d’aver timore”. Si è poi parlato della squadra: “Covelli, Rulli e Zazzetta hanno tirato la carretta fino ad ora, gli altri li stiamo ancora aspettando. Certo che con Pazzi, D’Aniello e D’Angelo che invece di divertirsi questa estate si fosse preparato al meglio, parleremmo di un altro campionato. Con Pazzi domenica si vinceva 3-0”.

C’è poi la questione stadio: il ritardo per la posa dei pannelli sta in alcune questioni burocratiche. C’è tempo fino al 30 maggio per incassare i contributi sulle energie rinnovabili da parte della Troiani&Ciarrocchi.

Sergio Spina, poi, è piombato nella campagna elettorale ad una settimana di distanza dalle dichiarazioni di Bojano: “Paghiamo 100 mila euro per bollette di acqua e luce in una struttura comunale, e 100 mila euro per l’affitto dei campi che in città sono gestiti da una sola squadra, mentre la prima squadra non ha campi dove allenarsi. Siamo qui a disposizione per metterci d’accordo, nel 2006 c’ero e i candidati sindaci ci venivano ad ascoltare, adesso li aspetto tutti per venire in tribuna alla partita con il Teramo”.

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