Dal settimanale Riviera Oggi numero 860 del 28 febbraio 2011

Nuovo centro commerciale e misure per favorire le attività produttive. Ne abbiamo parlato con Romano Speca, assessore al Bilancio e vicesindaco del Comune di Monteprandone.

A chi è rivolto il progetto “Zona Franca Comunale”?

“Insieme a Confindustria abbiamo elaborato questo progetto, che è stato presentato in una riunione pubblica e verrà proposto nel prossimo Consiglio comunale. Esso è rivolto a qualsiasi tipo di attività produttiva o di servizi – imprese, negozi e locali ricreativi – che nel corso del 2011 decida di insediarsi o di presentare domanda di apertura nel territorio di Monteprandone. Il piano offre agevolazioni a livello di esenzione di tributi con la finalità di favorire l’inserimento di attività che diano lavoro. Il requisito essenziale è quello di possedere, per le attività da 1 a 15 dipendenti, almeno un lavoratore, compreso il titolare, residente nel Comune, mentre per le attività con oltre 15 dipendenti occorre avere almeno 3 lavoratori, compreso il titolare, residenti. Se la nuova impresa possiede questo requisito per tutta la durata dei 3 anni (dal 2011 al 2013), usufruirà della totale esenzione delle tasse Ici, Tarsu e Tosap. Crediamo che questo sia un incentivo per creare occupazione e stimolare una nuova attività imprenditoriale, visto che la situazione nella Vallata si è aggravata e a livello centrale non ci sono sostegni per l’occupazione”.

C’è domanda di insediamento da parte di nuove imprese a Monteprandone?

“Ci sono richieste da parte di piccole attività artigianali, ma la situazione sicuramente non è favorevole”.

Quali sono le condizioni della zona industriale di Centobuchi?

“Molte unità sono in cassa integrazione, anche se le aziende storiche di Centobuchi stanno tenendo. È una zona che dovrebbe avere un rilancio produttivo anche grazie al nuovo svincolo, alla nuova viabilità e all’inserimento di alcuni outlet con caratteristiche di specificità rispetto agli altri”.

Si ritiene soddisfatto dell’attuale bilancio? Quali settori risentono maggiormente dei tagli?

“Entro marzo approveremo il bilancio di previsione. Abbiamo temporeggiato un po’ perché volevamo renderci conto dei tagli e degli effetti della legge sul patto di stabilità. Questa legge ci impedisce di spendere, nonostante il nostro Comune abbia una capacità di spesa. Un grosso capitolo delle spese correnti è destinato al sociale, che è stato mantenuto invariato e si aggira intorno ad un milione e mezzo di euro, mentre i servizi che risentono di più dei tagli sono quello della cultura e delle manifestazioni, anche perché la legge sul patto di stabilità impedisce la sponsorizzazione ai Comuni e riduce dell’80% le spese per le manifestazioni e i convegni”.

Riguardo agli investimenti, invece?

“Occorrerà portare a termine opere già iniziate, come il Centro Pacetti con l’auditorium di 170 posti, l’ex delegazione comunale di Centobuchi che si convertirà in centro di aggregazione giovanile, ed alcune opere di viabilità, come la rotatoria sulla Salaria e la strada di San Donato”.

A che punto sono i lavori della stazione ferroviaria?

“Sono in via di ultimazione. La stazione è stata ristrutturata e diventerà presto la sede della Protezione Civile, con spazi disponibili per mostre ed associazioni. Tutta la zona è stata riqualificata anche grazie al parcheggio scambiatore”.

Qual è il suo parere sull’accordo di programma,? Alcuni cittadini non vedono di buon occhio la nascita di un nuovo centro o parco commerciale?

“Bisogna considerare che questo è realisticamente l’unico modo per poter realizzare l’accordo di programma. Io credo che i cittadini non debbano temere questa apertura poiché nel progetto della Polo Holding non si parla di un centro commerciale bensì, da quanto ho capito, di una rivendita di marchi di alta tecnologia, o di articoli che non sono presenti sul territorio e non hanno omologhi. Noi riteniamo quindi che non sia concorrenza diretta con i centri commerciali vicini o le attività locali, ma che questo anzi possa diventare un polo di attrazione verso il nostro Comune”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 487 volte, 1 oggi)