SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ un day-after al miele nel centrosinistra cittadino, condito dall’enorme soddisfazione per l’affluenza ottenuta alle primarie e dal rinnovato ottimismo che queste hanno iniettato nell’umore della maggioranza comunale, stando a quanto risulta dalle dichiarazioni.

“Noto con piacere e contentezza l’alto numero dei partecipanti”, dichiara l’assessore all’Ambiente Paolo Canducci, espressamente ringraziato da Gaspari nel corso dell’incoronazione per aver rinunciato a concorrere alla sfida: “Nonostante potesse sembrare qualcosa di artefatto, la voglia della gente è stata tanta. Andava riconosciuto a Sel lo spazio che meritava, ma adesso bisogna realizzare un programma credibile e serio, creando delle liste con la presenza di parecchi giovani. L’obiettivo è quello di vincere al primo turno, le condizioni ci sono”.

Particolarmente entusiasta per il trionfo del sindaco è l’assessore alla Cultura Margherita Sorge, intenta a sottolineare il successo personale di quest’ultimo: “E’ stata una testimonianza di fiducia da parte degli elettori. Li ringrazio e sono felice che anche a San Benedetto le primarie abbiano trovato terreno fertile”.

Chi avrebbe volentieri fatto a meno del duello tra Pd e Sel è invece l’Italia dei Valori che, pur esprimendo gratificazione per i 2610 votanti che hanno fatto tappa nei nove seggi allestiti in città, ribadisce un concetto espresso più volte negli ultimi tempi: “Avevamo già preannunciato che non ci sarebbe stato bisogno delle primarie – ammette il coordinatore comunale Eldo Fanini – il sindaco avrebbe meritato la conferma automatica per ciò che ha fatto in questi cinque anni. In ogni caso il dato conseguito da Luca Spadoni fa ben sperare e ci fa ben sperare in vista dell’obiettivo di allargamento della coalizione”.

Spadoni, dal canto suo, si mostra sereno. Sa che la scalata al vertice più che spigolosa risultava impensabile ed oggi si limita a sottolineare il grande lavoro compiuto dal suo partito: “Sel ha dovuto fronteggiare grandi difficoltà. Daremo il nostro contributo con elementi di discontinuità e formeremo una nostra lista”. E, tra le righe, dà un consiglio a Gaspari: “Non sottovaluti Gabrielli”.

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