34A GIORNATA (15A DI RITORNO) ECCELLENZA MARCHE: CENTOBUCHI-URBINO 2-0 (1° T. 1-0)
CENTOBUCHI : Camaioni (91), Consiglio, Cimmino (93), Pesce (91)- (46′ Piccinini), Silvestri, Tiburzi , Filiaggi (91)- (71′ Valente), Frinconi, De Marco ( 61′ Piscitelli), Carioti (91), Rodia . A disposizione: Bagalini, Pasqua, Kodra (93) e Lunerti. Allenatore: Francesco Nocera.
URBINO: Palese (91), Ciccarelli, Garbugli (92), Ciraci (91)- (66′ Cecconi 93) , Santi , Piersanti (21’Cesari 92), Bertuccioli , Matteo Antonelli (93) , Zalla , Sabbatini , Bruscaglia (91)- (45′ Petitti ) . A disposizione: Vescovi. Allenatore: Andrea Silvi
Arbitro: Marco Giuliani di Jesi (Ancona) coadiuvato dagli assistenti Andrea Iommi e Manolo De Minicis entrambi di Fermo. Arbitraggio positivo senza infamia e senza particolari lodi visto il fatto che la partita non riservava particolari difficoltà.
Reti: 10′ Pesce(C) su rigore, 90′ Carioti (C).
Ammoniti: Palese (U) nell’azione che ha scaturito il rigore, Silvestri (C) e Ciccarelli (U).
Angoli: 4-3.
Recuperi: 3’+3.
Note: Al 44′ attimi di paura per l’attaccante dell’Urbino Ismaele Bruscaglia che era portato fuori dal rettangolo in barella dopo aver perso i sensi in seguito ad una botta fortuita al capo rimediata poco prima in un contrasto di gioco. Il giocatore ducale nel frattempo sostituito da Petitti, rimaneva diversi minuti steso a bordo campo ricevendo le cure precauzionali del caso. Poi si rialzava raggiungendo gli spogliatoi.
Spettatori: 100 circa compreso il solito simpatico gruppetto di tifosi locali muniti di tamburo, megafono, bandiere biancocelesti e dell’ormai mitico striscione ” No Caselli, no party” esibito anche in assenza dell’attaccante infortunato.
Annotazioni: Centobuchi in divisa rossa con scritte bianche, Urbino in casacca bianca con risvolti blu e gialli.
Curiosità:La gara d’andata del Montefeltro di Urbino, che doveva andare in scena domenica 28 novembre 2010 ma che invece fu rinviata per neve (per ben 2 volte, infatti anche la prima data di recupero stabilita , quella del 22 dicembre, saltò) e recuperata mercoledì 28 dicembre, finì 2-4 ( 11’ Lunerti, 37’ Filiaggi , 64′ Caselli , 76′ Xino Kodra , 84′ Bruscaglia [U] e 90′ Sabbatini [U] su rigore) per i monteprandonesi allora guidati da Nico. Questo bliz è stato il primo e a tutt’oggi l’unico successo esterno stagionale del Centobuchi.
-Nel Centobuchi è subentrato anche oggi nella ripresa, l’ultimo acquisto: Franco Piscitelli che aveva esordito a Cascinare. L’attaccante classe 84 , cresciuto nelle giovanili del Torino, era svincolato e nell’ultima stagione aveva giocato nel Castenago (Eccellenza lombarda).
-Centobuchi ed Urbino sono finora le squadre che hanno raccolto meno pareggi di tutti: 5.

MONTEPRANDONE – Il Centobuchi continua a far punti casalinghi. Dopo il ko di Cascinare oggi la squadra di Nocera (al terzo successo sulla panchina biancoceleste su 8 gare) ha liquidato tra le mura amiche con il classico punteggio all’inglese (2-0) un ammirevole (continua a lottare nonostante la classifica e non si arrende alla superiorità degli avversari che incontra volta per volta limitando quasi sempre i danni nel punteggio) Urbino, fanalino di coda fermo a 8 punti giunto al 23° ko consecutivo e matematicamente retrocesso da 2 giornate.
Vittoria meritata in una gara mai in discussione per i biancocelesti (oggi in divisa rossa) che hanno comunque sprecato numerose palle gol tenendo l’incontro in bilico fino allo scadere quando è giunto il sigillo della sicurezza, al cospetto di un avversario affatto dimesso sul campo come farebbe pensare la classifica dove l’ultimo punto dei ducali risale all’undicesima giornata d’andata: 1-1 interno col Montegranaro.
Match deciso da 2 reti una per tempo: al 10′ il vantaggio biancoceleste con Pesce (al primo centro stagionale) su rigore e al 90′ il raddoppio con uno splendido gol di Carioti (giunto al terzo centro stagionale).
Da segnalare nelle file monteprandonesi l’esordio dal primo minuto del terzino classe 93 Martin Cimmino, prodotto della Juniores biancoceleste. Positiva la sua prestazione. 
Da notare nelle file dell’Urbino che tra indisponibili ed altri elementi che se ne sono andati strada facendo vista la classifica ormai da tempo compromessa, oggi erano a disposizione tra campo e panchina solo 15 uomini e non 18.

La cronaca: Partenza veemente dell’Urbino che iniziava all’attacco e al 3′ ci provava con Capitan Sabbatini (capocannoniere dei ducali con 6 reti all’attivo) la cui conclusione di controbalzo da circa 30 metri scavalcava Camaioni leggermente fuori dai pali, finendo però seppur di poco alta sopra la traversa.
Al 10′ giungeva l’episodio che sbloccava il match in favore del Centobuchi (anche oggi come a Cascinare privo del suo bomber e capocannoniere con 11 gol, Caselli , infortunato oltre che di Capitan Alessandrini). L’incontenibile Frinconi (oggi migliore in campo, protagonista di una partita giocata a tutto campo con guizzi di classe da categoria superiore) serviva con uno splendido passaggio filtrante in area Filiaggi, il quale giunto solo dinanzi a Palese (ha dimostrato di essere un buon portiere limitando i danni nel punteggio ai suoi temendoli a galla fino al 90′ con diversi buoni interventi) cercava di smarcarlo ma veniva steso da quest’ultimo. Il direttore di gara indicava il dischetto ammonendo il portiere ospite. Dagli 11 metri si portava Pesce che trasformava spiazzando Palese e portando in vantaggio la formazione monteprandonese.
Al 22′ Carioti, lanciato a rete scavalcava Palese con un pallonetto che però finiva a lato seppur di poco.
Al 36′ Zalla servito in area locale, giungeva a tu per tu con Camaioni che respingeva in uscita con la schiena la conclusione dell’attaccante ducale.
Al 49′ azione personale di Rodia che penetrava nell’area ospite e concludeva d’esterno con sfera che sfiorava il palo sinistro.
Al 51′ Frinconi appoggiava fuori per Carioti che con un rasoterra velenoso dal limite sfiorava il palo sinistro.
Al 70′ Rodia giunto in area provava a coordinarsi e a concludere ma il suo tentativo era smorzato in angolo da un difensore gialloblu.
Al 73′ Frinconi si destreggiava bene in dribbling e giunto nell’area ospite concludeva ma Palese respingeva in 2 tempi.
Al 78′ dopo un batti e ribatti all’interno dell’area ospite, la sfera giungeva al nuovo entrato Piscitelli, il quale svirgolava completamente la sfera che finiva sul fondo e lontanissimo dallo specchio.
Un minuto dopo (al 79′) ancora Carioti , in area concludeva a botta sicura ma trovava sulla sua strada la grande opposizione di Palese che in volo deviava in corner.
All’86′ Rodia servito in area calciava alto sopra la traversa da pochi passi.
Al 90′ arrivava il raddoppio del Centobuchi con Carioti che servito dal solito Frinconi, appena giunto dentro l’area sferrava uno stupendo tiro a girare alla Del Piero (dei tempi d’oro) con sfera che si infilava nell’angoletto alto sinistro.

Dunque tre punti importanti e affatto inutili, per il Centobuchi a 4 giornate dal termine della Regolar Season ed in previsione dei prossimi play out, visto che l’avversario seppur già retrocesso e staccatissimo da mesi sul fondo della classifica, aveva dato filo da torcere di recente ad avversari molto più blasonati dei monteprandonesi come Tolentino (che ha riscattato il ko di Grottammare battendo l’Ancona, la quale ha perso la vetta venendo scavalcata dalla Fermana ora con un +2 sui dorici) e Vis Pesaro.

Con questo successo (il nono stagionale, l’ottavo interno) il Centobuchi resta sempre terz’ultimo, ora a -9 dalla salvezza diretta ma riduce le distanze da alcune squadre che lo precedono in griglia play out come ad esempio la Fulgor Maceratese (sconfitta nettamente in casa della Biagio Nazzaro) dalla quale i biancocelesti distano solo 3 punti (sarebbero 2 senza il punto di penalizzazione).
Domenica prossima la squadra monteprandonese che finora in trasferta (dove nel girone di ritorno ha raccolto 1 solo punto, quello di Grottammare) ha vinto una sola gara (proprio in casa dell’Urbino all’andata) sarà ospite del Real Montecchio oggi sconfitto incredibilmente in casa della Sangiustese (che non vinceva tra le mura amiche dalla 2° Giornata e la quale resta a -10 dai play out).

Mentre l’Urbino (peggior difesa ed attacco del torneo, non vince dalla 1a giornata: 1-0 casalingo con l’Atletico Piceno), come già detto matematicamente retrocesso da 2 giornate, che anche quest’oggi ha onorato il campo restando in partita anche grazie alle parate di Palese fino al 90′, con questo ko (il 28esimo stagionale, il diciassettesimo esterno) resta ultimo staccatissimo. Nel prossimo turno la squadra di Silvi ospiterà la Cingolana reduce dal pari interno con l’Urbania.

La classifica : Fermana 79, Ancona 1905 77, Tolentino 70, Elpidiense Cascinare # 66, Vis Pesaro 55, Real Montecchio 49 , Corridonia 48, Atletico Piceno e Montegranaro 45, Biagio Nazzaro Chiaravalle 44, Belvederese, Fortitudo Fabriano e Grottammare 41 , Cingolana 40, Urbania 39 , Real Metauro 38, Fulgor Maceratese 34, Centobuchi # 31, Sangiustese # 21 , Urbino ^ 8.
#= 1 punto di penalizzazione
^= matematicamente retrocesso in Promozione Marche.

C’è da sottolineare che in coda a causa di regolamenti ingiusti e assurdi, oltre alle 2 retrocessioni dirette spettanti alle ultime due classificate ce ne potrebbero essere altre tre (e non 2 ) dopo i play out . Regolamenti Attuali play out: La squadra peggio classificata (della zona play out) nella Regolar season potrebbe essere condannata a prescindere a retrocedere anche in caso di successo nello spareggio play out senza disputa della finale (come invece ci fu la scorsa stagione). Ad esempio il Centobuchi ora terz’ultimo, se così chiudesse il torneo, sarebbe retrocesso anche vincendo il play out senza poter sfidare l’altra vincente. Per intenderci questo problema ci sarebbe se il Fossombrone (ora penultimo a -6 dalla zona play out e a -20 dalla salvezza diretta) in Serie D Girone F retrocedesse, in quel caso le squadre dell’attuale Eccellenza Marche a scendere in Promozione diverebbero 5 (2 dirette e 3 dopo i play out) e non 4. Ma anche se come probabile il Fossombrone dovesse retrocedere ci potrebbe essere un’ancora di salvataggio per far tornare tutto alla normalità ossia con 4 sole retrocessioni : 2 dirette e due dopo i play out nei quali si salverebbero dunque entrambe le vincitrici degli spareggi, questo nel caso in cui Fermana ed Ancona 1905 come tutti i marchigiani si auspicano fossero entrambe promosse in Serie D , i canarini vincendo il campionato e i dorici la Coppa Italia Dilettanti. Ancora meglio se a questa ipotesi affatto remota si aggiungesse ad esempio il Tolentino o l’Elpidiense ecc. vincitori dei play off nazionali. In questo caso le retrocessioni potrebbero addirittura scendere a 3.

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