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SERGIO SPINA Partita molto deludente, data dal cinismo sotto porta, l’impeto, non so. Oggi potevamo raggiungere la salvezza matematica, facciamo troppi errori, non ci siamo, questa partita la dovevamo vincere, specie con un uomo in più. Gli errori arbitrali non ci interessano adesso, parliamo anche di giocatori che come Rulli, Zazzetta e Covelli stanno un poco tirando il fiato. Gli altri li stiamo ancora aspettando.

La stagione è stata deludente, purtroppo i risultati non sono quelli che volevamo, l’impegno nostro è stato quello di fare meglio dell’anno prossimo, in qualsiasi categoria dovessimo capitare, aspettiamo le decisioni del Consiglio federale di questa settimana.

I cori contro Spadoni? Non è una persona sola che ha sbagliato, in primis la colpa è la mia, gli errori li fa chi è al comando.

Vorrei capire la questione dei “dissidi” societari. Ci sta, da sempre, a San Benedetto se ne parla. La società esiste, non siamo all’epoca di Soldini o di altri periodi. Io e Claudio abbiamo delle differenze di vedute? Può darsi, ma sappiamo che io e Claudio ci teniamo alla Samb e lavoriamo per il bene della Samb. Claudio ha le sue idee, io le mie, ci rispettiamo e ci vogliamo bene. L’importante è che ci siamo noi, finchè ci siamo noi la Samb sarà in buone mani. Quest’anno abbiamo fatto tanti errori, ma anche sfortuna. Ad esempio se D’Angelo st’estate non si trascurava, se D’Aniello e Pazzi non si facevano male, forse noi ora stavamo parlando di un’altra stagione.

A gennaio ci aspettavamo di più. Noi a dicembre potevamo o puntare sui giovani, oppure sperare di rimontare. Abbiamo scelto un allenatore che aveva vinto 9 campionati. Salvagno, De Rosa, sono giocatori che valgono. Lo stiamo ancora aspettando a causa di infortuni, come stiamo aspettando ancora Di Vicino. La Samb non è una questione di stipendi, ma è una cattedrale il Riviera delle Palme. 50-60 mila euro le prendono tre persone, e a gennaio ad alcuni abbiamo anche dimezzato lo stipendio, consensualmente. Con i se e i ma non si vincono i campionati. Dobbiamo pensare a salvarci, questo è il presente, quando sapremo in che categoria saremo, programmeremo. Se c’è un ripescaggio ci proveremo, questa è una categoria troppo complicata. Pensiamo ai minutaggi dei giovani, a Gubbio ad esempio le cose vanno bene, il Gubbio potrebbe andare in Serie B.

Anche l’anno scorso abbiamo preso le decisioni assieme, io, Claudio, Giulio, e abbiamo vinto, quest’anno è andata male.

Santarcangiolese? Sono stati bravi, l’ambiente è tranquillo, hanno tanti campi dove allenarsi, in Emilia-Romagna la realtà è diversa. Qui il sindaco che verrà deve capire che abbiamo bisogno di campi. E’ normale che tutti i campi siano in gestione ad una sola squadra di calcio, mentre noi dobbiamo pagare 100 mila euro di bollette e 100 mila euro per affitto campi.

Ad esempio sul Ballarin, mettiamoci d’accordo su cosa fare.

Nel 2006 io c’ero, al tempo del May Day, ci cercavano per incontri elettorali con la Samb, adesso nulla.

Domani ci sarà l’ok per il progetto definitivo per lo stadio, la segretaria ha modificato la convenzione che era per 20 anni e sarà per 25 su richiesta della Troiani & Ciarrocchi, e inoltre tra 5-6 anni il Comune, se vorrà, potrà “riscattare” l’impianto per farlo diventare pubblico, e quindi è cambiata la penale nei confronti del Comune. Solo burocrazia, che ha ritardato di un mese. Stiamo lavorando per fare prima del 30 maggio quando scadono gli incentivi per la T&C. Però l’amministrazione comunale ci deve aiutare per fare delle strutture per la Samb, qui non bisogna considerare solo la Samb di trent’anni fa, ci devono aiutare.

AGOVINO MISTER AGNONESE Avevamo molti assenti, giocavamo con sei under, senza mezza squadra, potevamo soltanto difenderci e l’abbiamo fatto bene. Abbiamo applicato molto bene il fuorigioco, sappiamo che Covelli attacca bene in profondità per questo ci siamo difesi in questo modo.

PALLADINI Abbiamo avuto un paio di occasioni anche nel primo tempo, poi nella ripresa siamo stati molto aggressivi all’inizio del secondo tempo, creando e sciupando. Come impegno non posso dire nulla a nessuno, noi invece siamo stati troppo lenti, troppi lanci, e non abbiamo allargato il gioco. Salvagno? Non ha fatto malissimo, loro non hanno mai tirato in porta, anche se in dieci. Ho visto una squadra che si chiudeva bene e non ci dava spazio per giocare. Per il centrocampo i giocatori sono questi, oggi mancava De Rosa perché aveva la febbre. Sapevamo che l’Olympia è organizzata e si è ripresa bene, ma pur non giocando benissimo abbiamo creato diverse occasioni limpide per passare in vantaggio. Due volte Covelli, Grieco, Di Rito di testa, il gol annullato…

Cuccù? E’ del 1993, deve crescere, sbagliando si impara. In quel ruolo del 1993 abbiamo lui e Carpani.

Di Vicino questa settimana ha fatto soltanto due allenamenti, poi è un giocatore di qualità ma non è in forma. D’Angelo forse non è in forma, ma è un under. Grieco? Ha fatto una buona partita, forse potevo inserire D’Angelo al posto di un altro, lui è stato uno dei più positivi in questa partita, se tornassi indietro non farei questo cambio.

COVELLI Sì ho avuto una buona occasione, ma la palla era lenta ed ero distante dalla porta. Oggi abbiamo giocato troppo con la palla lunga, nella ripresa siamo arrivati 2-3 volte davanti al portiere, ma è andata male. Nella ripresa sono stato aiutato da Di Vicino, ho avuto un poco di spazio. Ci aspettavamo i tre punti, ce l’abbiamo messa tutta ma non ce l’abbiamo fatta, è un momento in cui le cose non ci vengono bene. La mia sostituzione? Mi dispiace uscire prima della fine della partita, ma va bene qualsiasi decisione.

PORPORA Per come si era messa la partita ci aspettavamo qualcosa in più, ci dispiace sicuramente perché volevamo la vittoria e non ci siamo riusciti. Hoannullato il capocannoniere del campionato, ma per noi non era difficilissimo perché eravamo un uomo in più. Non abbiamo fatto una grande partita, ma abbiamo creato alcune occasioni limpide. Mancano cinque partite ma non siamo ancora salvi, speriamo di fare bottino pieno la prossima. I tanti fuorigioco fischiati a noi? Parlando anche con i compagni hanno detto che qualcuno sicuramente non c’era. Bravi loro, certo, agguerriti fino alla fine.

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