Pannoloni. Come spesso accade nel nostro territorio, problemi che in altre parti vengono risolti in tempi più o meno brevi, da noi si portano sempre a… 151, come si usa dire a San Benedetto. Un’introduzione che calza a pennello con la vicenda riguardante la consegna dei pannoloni ai parenti dei pazienti che, ogni giovedì, sono costretti a lunghe file nel magazzino ospedaliero situato sotto i locali della farmacia, senza, tra le altre difficoltà, la possibilità di sedersi.

Ricordo che si parlava di consegne a domicilio già nel 2006. Nel frattempo in Ascoli la consegna dei pannoloni direttamente a casa avviene regolarmente da qualche anno. Per il “Madonna del Soccorso”, un anno fa, sembrava che fosse stata trovata una soluzione, quella che la consegna passasse a carico delle farmacie. Addirittura  un responsabile del servizio farmaceutico locale dichiarò in un’intervista che già l’ospedale era stato liberato dall’impegno. Con una segnalazione molto educata alcuni nostri lettori ci fecero presente che avevamo riportato una cosa non assolutamente vera perché, in effetti, nulla era cambiato e che l’intervistato ci aveva fatto veicolare una notizia falsa. Tutto vero, tanto è che la consegna dei pannoloni continua ad essere effettuata nel solito angusto locale ospedaliero.

Nè possono essere di buon auspicio le parole del sindaco Giovanni Gaspari che dichiarò subito dopo la nostra precisazione: “Riattivata distribuzione dei pannoloni” “Le farmacie si impegneranno a proseguire le consegne anche per quel che riguarda il kit per diabetici. Hanno dimostrato responsabilità, metteremo a disposizione un deposito”. Sono passati 33 giorni da quelle parole, si usò la parola “riattivata” quindi già avvenuta e con un “ri” anch’esso fuori luogo perchè la consegna è sempre stata effettuata fino ad oggi da dipendenti ospedalieri senza soste.

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