SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Andremo soli, fino in fondo”. Marco Calvaresi lo giura a più riprese nel corso dell’inaugurazione di sabato mattina della nuova sede elettorale in Via Montebello: “Ci metteremo la faccia, per noi è stata una scelta difficile, ma vogliamo vincere e governare”.

Il candidato sindaco del Nuovo Polo Sambenedettese lancia così la sfida a Bruno Gabrielli, aspettando che dalle primarie del 27 marzo tra Giovanni Gaspari e Luca Spadoni esca ufficialmente il leader del centrosinistra. Poi le elezioni amministrative 2011 potranno davvero partire, con i centristi che si soffermeranno in particolare sui temi del disagio sociale e dell’occupazione: “Eravamo partiti con la priorità dello sviluppo del territorio, però strada facendo ci siamo accorti che le esigenze sono altre. Riguardo a questi argomenti dov’è stata la sinistra per cinque anni? Abbiamo il dovere morale di tentare di cambiare le cose. E se falliremo ce ne torneremo a fare il nostro lavoro”.

Perché Calvaresi dice chiaramente: “Daremo risposte. Ad un mese di distanza cerchiamo ancora di conoscere i responsabili dei danni causati dall’alluvione. Cosa si è fatto per le imprese finite in ginocchio? Noi non abbiamo la bacchetta magica. I problemi sono tanti, senza dimenticare le famiglie ed i giovani”. Magari realizzando una Grande Opera tutta particolare: “Marciapiedi e percorsi per disabili, annullando le barriere architettoniche”.

Al battesimo non poteva mancare l’ex primo cittadino Domenico Martinelli, presente con una sua lista al fianco dell’imprenditore rivierasco e rappresentativo di un auspicato passaggio di consegne: “Appoggio Calvaresi perchè gli altri due schieramenti non soddisfano i bisogni della gente. Una sorta di passaggio di testimone. Tanta gente si è allontanata dalla politica, noi vogliamo ridare la credibilità a San Benedetto”.

DESTINO GENEVIEVE “Chiedo apertamente a Piero Celani di aspettare l’esito delle elezioni prima di prendere qualunque decisione sulla Genevieve”. E’ l’appello che in chiusura del suo intervento Calvaresi fa al Presidente della Provincia di Ascoli Piceno in merito alla nave da pesca oceanica dismessa e attraccata in banchina, che nelle settimane scorse ha rischiato di affondare. “Se vinceremo ci metteremo mano, è la storia di questa città. Non ci interessano i feticci, il recupero della plancia potrebbe rappresentare un ipotetico Piano b. Vogliamo provare a salvarla, ma Palazzo San Filippo deve attendere”.

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