SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da viale Moretti, passando per Viale De Gasperi fino alla piazza del municipio per dire “no al nucleare”. La manifestazione cittadina organizzata venerdì dai Verdi ha visto la partecipazione di oltre cento persone – fra cui imprenditori e operai del settore delle rinnovabili e diversi bambini accompagnati dai propri genitori – che nel tardo pomeriggio di venerdì ha ribadito a voce alta il totale disaccordo riguardo alle politiche del Governo nazionale relative a un’eventuale ritorno al nucleare.

Il corteo, che per l’occasione era guidato eccezionalmente dal presidente nazionale del Sole che Ride Angelo Bonelli e dall’assessore all’ambiente Paolo Canducci, dalla fontana di Nespolo si è inoltrato lungo Viale De Gasperi per poi ritrovarsi davanti alla sede del Comune e avviare così un confronto con i partecipanti riguardo alle politiche energetiche, ai referendum del 12 e 13 giugno prossimi senza dimenticare ciò che sta succedendo in Giappone, con particolare riferimento al disastro nucleare di Fukushima.

“Attraverso questa manifestazione – dichiara l’assessore Canducci – diciamo no al ritorno di un tipo di energia costosa e pericolosa per la salute di tutti. Abbiamo l’occasione con i referendum di giugno di fermare le politiche energetiche del Governo che nonostante ciò che sta accadendo in Giappone continua a voler attuare delle leggi che antepongono il fotovoltaico e l’energia solare a favore delle centrali nucleari”.
E a proposito delle centrali nucleari, il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli coglie l’occasione per fare il punto su come l’Europa si sta muovendo a seguito del disastro di Fukushima. “La Germania – dichiara Bonelli – ha subito rivalutato la sua posizione in merito alle centrali nucleari decidendo di anticipare la disattivazione dei reattori entro il 2020. L’energia nucleare oltre a essere pericolosa, Chernobyl e il Giappone ne sono l’esempio, è pagata dai contribuenti italiani, quella solare è gratis. La decisione del Governo di rinviare di un anno le sue decisioni in merito al programma nucleare rappresenta solo un modo per sabotare i referendum per poi tornare a ripresentarlo”.

Alla manifestazione hanno poi preso parte il capogruppo dei Verdi in Consiglio comunale Andrea Marinucci, l’ex assessore Regionale alle Politiche sportive Gianluca Carrabs oltre al sindaco Giovanni Gaspari che, durante il dibattito, ha posto all’attenzione dei partecipanti il rischio che la città correrebbe qualora una centrale nucleare dovrebbe essere costruita al posto della Riserva Naturale Sentina come evidenziato da una mappa che riporta la città di San Benedetto una delle potenziali zone dei siti nucleari.

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