Lo scultore di Castorano Genti Tavanxhiu ha raggiunto una consolidata maturità artistica che lo porta ad essere invitato ai simposi internazionali più importanti.
Recentemente ha partecipato al Simposio Internazionale di scultura di Aswan in Egitto, ove ha realizzato l’opera “NERV”, scavata da un blocco di granito rosa di sedici tonnellate alto oltre cinque metri. La scultura monumentale è stata realizzata, senza l’impiego del trapano, secondo le regole dell’antica tecnica di intaglio manuale del granito, impiegata in tutte le sculture dei faraoni. L’articolazione strutturale delle forme geometriche esprime una forte tensione verso l’alto alla ricerca dell’assoluto, che nel suo slancio verticale ricorda gli antichi obelischi egizi.
Nel mese di aprile sarà impegnato, dal 3 al 13, a Nicosia, nell’isola di Cipro, per il primo Simposio di scultura promosso dalle autorità cittadine locali per la promozione dell’arte contemporanea.
Nello stesso periodo, dal giorno 8 al giorno 11 aprile, l’artista è stato invitato dall’Università di Tsinghua di Pechino, in Cina, per la cerimonia di inaugurazione e presentazione delle cento opere selezionate e realizzate in pietra, che saranno collocate nel campus universitario.
Il concorso era iniziato nel 2010 per festeggiare i cento anni dell’attività accademica della università di Pechino. Nel concorso sono stati selezionati i migliori cento progetti tridimensionali provenienti da tutto il mondo. Sessanta erano di artisti cinesi e quaranta internazionali, tra cui figura l’opera di Genti, che nel mese di gennaio di quest’anno è stata realizzata su scala monumentale in pietra.
In questa opera possiamo intravedere una evoluzione stilistica nel linguaggio plastico di Tavanxhiu. L’artista supera il linguaggio figurativo iniziale, basato su forme arcaico-primordiali, legate ai miti della sua terra di origine e sviluppa una ricerca strutturale che approda alla costruzione di forme astratte-simboliche. Partendo da precisi e definiti accordi volumetrici, lo scultore, attraverso un processo di indagine interno, che si muove tra tagli e pieghe, sviluppa un sottile movimento metamorfico che si manifesta sotto forma di nodo energetico primario.

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