SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Secondo gli ultimi dati Istat, sono oltre sei milioni le donne in età compresa tra i 16 e i 70 anni che dichiarano di essere state vittima di violenza fisica, sessuale e psicologica. Il 14 per cento è oggetto di violenza da parte del proprio partner. E ancora, il 93 per cento delle aggressioni non vengono denunciate. Tutti dati alquanto allarmanti che trovano conferma dall’isituto statistico Eurispes secondo cui negli ultimi nove anni le violenze sulle donne sono aumentate del 300 per cento.
Il numero sempre crescente di fatti di cronaca relativi a questa problematica sono lo spunto per il convegno “Amori Malati, Violenza e Morte: riconoscere, evitare e difendersi dalle relazioni che oltraggiano dignità e libertà fisica e morale”, organizzato dall’associazione di volontariato A.Pro.S.I.R guidata dal suo presidente Valentino Roma e programmato per la giornata di domenica 27 a partire dalle 9 all’Auditorium “G. Tebaldini” a cui prenderanno parte alcune autorità politiche fra cui il sindaco Giovanni Gaspari, il vicepresidente della Provincia con delega alle Pari opportunità Pasqualino Piunti e l’assessore alle Politiche sociali Loredana Emili.

Undici saranno le relazioni presentate da parte dei principali attori sociali che insieme compongono una rete preposta a fronteggiare questo tipo di problema che va appunto dalle associazioni di volontariato ai medici di base, dagli psicologi ai servizi di assistenza sociale fino alle forze dell’ordine e agli avvocati.
“Tutte istituzioni – dichiara Antonella Baiocchi psicologa, psicoterapeuta e responsabile scientifica dell’evento – che insieme metteranno al centro il problema della violenza sulle donne cercando di approfondire le problematiche che sono alla base delle relazioni di coppia che a partire dallo stalking spesso sfociano nella violenza e perfino nell’omicidio.”
Nel corso del convegno infatti, saranno affrontate una serie di tematiche viste dalla prospettiva di ciascun ente come la violenza domestica, le difficili condizioni economiche che una donna si trova a far fronte, il disagio psicologico e relazionale nell’ambito familiare oltre all’approccio giuridico circa le nuove discipline normative riguardo alla tutela legale.
“È fondamentale – prosegue la dottoressa Baiocchi – trasmettere ai cittadini un messaggio chiaro circa le dinamiche che sono alla base di questi atti estremi troppo spesso ridotti alla dinamica ‘uomo carnefice e donna vittima’. Cercheremo di sfatare questo luogo comune poiché all’interno di una relazione vi sono una serie di corresponsabilità che dipendono anche dall’ambiente sociale che circonda una coppia”.

“Accogliamo con grande entusiasmo questa iniziativa – dichiara l’assessore Provinciale alle Pari opportunità Pasqualino Piunti – il convegno intende assolvere anche la funzione di prevenzione riguardo a una problematica di questo genere. Da parte di tutte le istituzioni si potrà avviare un confronto oltre a un momento di indagine per approfondire i motivi che sono alla base di gesti che spesso sfociano in vere e proprie violenze”.
Con l’occasione l’assessore Piunti ha poi presentato qualche dato riguardo alle donne vittime di violenza che si sono rivolte al Centro Anti Violenza operante da ormai un anno a San Benedetto. “In un anno abbiamo raccolto oltre quaranta denunce. Quaranta casi di donne vittime di violenza che hanno usufruito del supporto psicologico della struttura attraverso gli incontri di counseling oltre a quello legale”.

L’iscrizione al convegno è prevista per le ore 8.30 mentre alle 9 vi saranno i saluti delle autorità e l’introduzione degli interventi. Agli avvocati di qualsiasi ordine che prenderanno parte all’incontro, verranno assegnati tre crediti formativi.

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