MARTINSICURO – “Interrompete la procedura per l’approvazione della Variante al Piano Spiaggia o saremo costretti a ricorrere alle sedi opportune per tutelare le legittime aspettative dei cittadini”. Allo scadere dei 60 giorni utili per la presentazione delle osservazioni al Piano Spiaggia di Martinsicuro, Pd, Città Attva e Fli tornano a chiedere all’amministrazione comunale e ai tecnici incaricati di interrompere l’iter di approvazione della Variante, che al momento sta procedendo senza tener conto della Valutazione Ambientale Strategica, requisito invece ritenuto necessario da alcuni enti sovracomuali, tra cui l’Arta.

Ma se il parere degli stessi enti non è vincolante (è il Comune che ha potere decisionale in merito) pare comunque che l’amministrazione Di Salvatore sia orientata ad effettuare l’assoggettamento del Piano Spiaggia a Valutazione Ambientale Strategica. Un iter che però nella sua predisposizione secondo le opposizioni va a cozzare con l’art.11 (comma 3) del D.Lgs 152/2006, che specifica come “la fase di valutazione ambientale strategica è effettuata anteriormente all’approvazione del Piano o del programma, ovvero all’avvio della relativa procedura legislativa, e comunque durante la fase di predisposizione dello stesso. Pertanto qualora alla conclusione di verifica di esclusione dalla Vas dovesse risultare necessario effettuare una valutazione ambientale strategica, si dovrà procedere nuovamente all’adozione del presente Piano, successivamente alla elaborazione e conclusione del procedimento relativo alla Vas”.

“Apprendiamo con stupore dagli uffici preposti – scrivono i consiglieri di minoranza in un documento a firma congiunta – che la Variante di adeguamento e completamento al Pdmc sta continuando il suo iter in spregio alle norme di diritto urbanistico, di sostenibilità ambientale, di partecipazione democratica e di tutela delle legittime aspettative dei cittadini”.

La procedura che sta portando avanti l’amministrazione non sarebbe dunque quella prevista dalla normativa vigente: “Se infatti come pare la Vas verrà allegata al Piano Spiaggia senza procedere alla riadozione del medesimo – prosegue la nota – i cittadini che presenteranno eventuali osservazioni eserciteranno tale facoltà su uno strumento destinato a subire prevedibili variazioni nel momento in cui la Vas dovesse stabilire come inopportuna la previsione di concessioni balneari in alcuni tratti per via dell’erosione o di altri fattori ambientali ostativi”.

In pratica il Piano Spiaggia dovrebbe essere realizzato sulla base delle indicazioni contenute nella Valutazione Ambientale Strategica, per cui allegare quest’ultima solo in un secondo tempo alla Variante già adottata e in via di approvazione sarebbe una contraddizione e si correrebbero dei rischi. Le minoranze quindi mettono in dubbio la legittimità dell’iter avviato dall’amministrazione comunale.

“Tutto questo – proseguono i consiglieri –  a meno di non dover supporre che i contenuti della Vas siano già conosciuti prima che la stessa venga effettuata, si configura come una potenziale lesione di aspettative legittime, rischiando di risolversi anche in una clamorosa presa in giro per i cittadini, oltre a poter facilmente prevedere ricorsi e ulteriori ritardi”.

Pd, Città Attiva e Futuro e Libertà attraverso l’istanza chiedono nuovamente all’amministrazione comunale e ai responsabili tecnici di interrompere la procedura avviata per l’approvazione della Variante. “In mancanza di atti concreti finalizzati allo scopo – aggiungono – ci vedremo costretti a tutelare in altre sedi le legittime aspettative della cittadinanza”.

Sono intanto scaduti i 60 giorni utili per la presentazione delle osservazioni, che le minoranze non hanno presentato poiché, non considerando corretto l’iter avviato sul Piano Spiaggia, ritengono si debba procedere con l’annullamento dello stesso e ad una successiva riadozione con la Vas.

“La precisazione è dovuta – concludono – onde evitare che, con l’arroganza che sta contraddistinguendo questa maggioranza, si possa anche avere il coraggio di andare a dichiarare che si è avuto tutto il tempo per proporre eventuali cambiamenti e che le minoranze non si sono interessate”.

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