SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Uno degli ultimi arrivati e già Renato Nepa è un punto di riferimento per la retroguardia del Porto d’Ascoli. Difensore centrale dal fisico possente e dalla grinta di un leone, sprona i compagni, vigila il suo reparto e chiude alle fughe avversarie.

Renato, giunto a campionato iniziato non è stato facile entrare subito negli schemi del mister.
Essendo arrivato a stagione in corso, non ho svolto la preparazione estiva con il resto della squadra e quindi è normale che all’inizio bisognava conoscersi meglio, conoscere i metodi di lavoro del mister, gli schemi e trovare feeling con i miei compagni di reparto. Comunque mi sono ambientato subito grazie ai ragazzi che mi hanno accolto benissimo fin dal primo giorno e sono contento della scelta fatta poiché ho trovato davvero un gruppo fantastico e una società fatta di persone serie e competenti. Al giorno d’oggi queste cose sono fondamentali per fare bene.

Fisicità e oculatezza fanno di te un centrale di riferimento.
Cerco di sfruttare al meglio le mie caratteristiche fisiche e tecnico-tattiche mettendomi al servizio dei compagni e cercando di dare sempre il mio contributo. Abbiamo un gruppo molto giovane, io sono uno degli “anziani” e questo presuppone che chi ha maggiore esperienza sia un riferimento ed un esempio verso i piu giovani.

La vittoria di sabato con l’Offida ha riaperto il campionato: 4 punti solo dalla capolista. E’ utopia?
Sabato è stata una vittoria dura, contro una buona squadra che veniva da parecchi risultati utili. Ora siamo a 4 punti dal primo posto ed è normale che un pensierino lo facciamo. Ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra e concentrarci su una partita alla volta giocando sempre come una finale. In questo campionato così combattuto non bisogna mai distrarsi e mettersi a fare tabelle di marcia o conti a tavolino puo essere una distrazione fatale.

Prossimo match con l’Amandola costretto a guardarlo dalla tribuna per squalifica, una sofferenza. Quali raccomandazioni farai al tuo reparto?
Mi dispiace moltissimo saltare questa partita. Purtroppo quando sei in campo non puoi fare i conti sulle ammonizioni, specialmente se sei un difensore. Sabato ho preso questo cartellino che mi costringerà soffrire dalla tribuna. Ma ho fiducia nei miei compagni di riparto e in tutto il resto del gruppo: sono sicuro che andremo a giocarci la partita per vincere come è nel nostro dna. Chiunque giocherà al mio posto ce la metterà tutta.

Renato Nepa e Porto d’Ascoli dove possono arrivare?
Personalmente spero di rimanere molti anni in bianco-azzurro visto che, come ho gia detto, qui c’è tutto per fare bene. Insieme ai miei compagni spero di portare questa squadra ai palcoscenici che le competono visto che la prima categoria per il Porto d’Ascoli è davvero stretta.

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