per vedere il video clicca sull’icona sulla destra e attendi il caricamento di 10 secondi dello spot video. Riprese e montaggio Maria Josè Fernandez Moreno

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di nuovo insieme, dopo anni di polemiche a distanza e rancori mai sopiti. Giovanni Gaspari riabbraccia l’Itb e lo fa nella giornata della grande mobilitazione degli imprenditori balneari contro la direttiva Bolkestein, che prevede la messa all’asta delle concessioni balneari a partire dal primo gennaio 2016.

“Il sindaco non può fare a meno di essere dalla nostra parte, lo è sempre stato…”, ha dichiarato non senza sarcasmo il Presidente dell’associazione Giuseppe Ricci, che allo stesso tempo non ha perso l’occasione per ribadire le gravi conseguenze che provocherebbe l’applicazione della normativa europea: “Si andrebbe incontro alla morte delle nostre imprese. Siamo disposti a tutto pur di salvaguardare il lavoro dei nostri padri e che avevamo pensato per i nostri figli”.

Grida di dolore e preoccupazione che tuttavia non sono state colte dall’intera categoria, che ha in parte disertato l’evento: “Siamo ancora soli – ha proseguito Ricci – I nostri colleghi sono narcotizzati, mi rammarica vedere tante assenze da parte delle altre associazioni di categoria”.

Il primo cittadino di San Benedetto dal canto suo ha sottolineato la propria preoccupazione per la situazione in atto, non lesinando accuse ben precise: “Sono dalla parte vostra, non perché siamo sotto campagna elettorale. Vogliamo che voi possiate investire, ma qualcuno ve lo vuole impedire. Il Governo avrebbe potuto aiutarvi e fare di meglio, ma è ingessato a risolvere i problemi personali del Premier”. Idea condivisa pienamente dal parigrado di Grottammare, Luigi Merli: “Quando le cose si vogliono fare si fanno, invece si è scaricata tutta la responsabilità sulle Regioni. Questo esecutivo è stato debole nel normale la situazione senza sussulti, poi l’ha recepita senza colpo ferire. Eppure è l’unica istituzione che può far mutare la situazione. Il problema è serio e tocca tutta la costa italiana, serve un supporto concreto”.

Parole dure che non potevano non essere recepite da Bruno Gabrielli, una volta giunto al Kursaal, sede della protesta: “E’ una bieca polemica politica quella di Gaspari”, ha tuonato il candidato sindaco del Pdl. “Che cosa ha fatto la sua amministrazione in questi cinque anni per i concessionari? Basti pensare alle scogliere e al lungomare nord. Il Governo Berlusconi ha ottenuto la proroga fino al 2015, ora bisogna impegnarci tutti per risolvere il problema. Garantisco il mio impegno come rappresentante comunale e mi propongo come tramite a livello nazionale”.

Presenti anche il presidente della Provincia, Piero Celani e l’onorevole dell’Udc, Amedeo Ciccanti. “L’emendamento sui canoni demaniali è passato in Senato – ha comunicato il parlamentare ascolano – e la settimana prossima sarà discusso dalla Camera. Consiglio proprio in quei giorni di andare a protestare sotto Montecitorio”.

Alla mobilitazione dell’Itb hanno partecipato diversi operatori turistici provenienti dalla Toscana, dall’Abruzzo e dal Molise. I manifestanti sono arrivati alla sala conferenze di Grottammare mediante un percorso “funebre” partito dal piazzale del PalaRiviera.

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