SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giovane accusato di danneggiamento aggravato per fatti avvenuti in Riviera nel 2009. Avrebbe preso a calci due autovetture i cui proprietari, apprendendo dai vicini la notizia, hanno sporto querela nei suoi confronti. Per il ragazzo ora è in corso un procedimento penale che lo vede indiziato di danneggiamento aggravato. Il processo riprenderà ad aprile con le ultime deposizioni dei teste dell’accusa.

Il processo con rito ordinario si è aperto nei giorni scorsi con la deposizione del proprietario della prima autovettura danneggiata. Secondo l’uomo, testimone dell’accusa, alcuni vicini gli avrebbero riferito che un giovane aveva preso a calci la sua auto e altro non ha potuto che constatare il danno e la segnalazione.

Secondo l’avvocato difensore del giovane, Andrea Ciannavei, la vicenda non appare particolarmente limpida e nel merito delle dichiarazioni rese in aula dal primo teste ha sostenuto: “Appare inutilizzabile ai fini probatori la testimonianza dell’accusa in quanto avrebbe riferito fatti appresi da terze persone”.

Il procedimento penale è stato rinviato ad aprile dove verrà ascoltato il titolare della seconda vettura danneggiata che a quanto sembra, avrebbe addirittura riconosciuto l’imputato in una foto segnaletica.

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