SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ritardi e polemiche in vista sui lavori per le nuove scogliere emerse del lungomare nord? Interpellato sabato mattina, il sindaco Giovanni Gaspari rassicura e difende l’operato della Regione e del Comune, finanziatori dei lavori: “Riguardo alle dichiarazioni dell’ingegnere della Regione Vincenzo Marzialetti, posso commentare dicendo che i tecnici per loro attitudine si tengono sempre larghi con date e scadenze, per essere sicuri e previdenti. Io spero che i lavori terminino per l’estate, ma sono tranquillo perchè le istituzioni hanno fatto tutto ciò che potevano fare”.
Nella sua conferenza stampa del sabato, un sindaco apparso tranquillo e ottimista ha rivendicato i soldi pubblici spesi per la difesa della costa fin dal 2008 (dragaggio del porto e ripascimento consistente di tutto il litorale sambenedettese), nel 2009 e nel 2010, con il prelievo di sabbia in eccesso dalle spiagge libere per posizionarla nelle spiagge a nord più erose.
“In cinque anni, considerando i lavori che stanno partendo, avremo fatto due dragaggi del porto, tre ripascimenti delle spiagge, il riallineamento delle scogliere a sud. Senza chiedere un euro ai concessionari balneari, che invece in altri posti come la vicina Cupra, ad esempio, concorrono alle spese. Se questo vi sembra poco… Certo che si può fare di più, ma qualcuno mi dica quando e come è stato mai fatto meglio di così e di più”.

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