MARTINSICURO – L’area nei pressi del Centro polifunzionale sarà interessata da nuovi lavori di sistemazione, primo fra tutti un muro di recinzione che delimiterà l’area e permetterà l’ingresso ai soli autorizzati. Ad affermarlo è l’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Tommolini che spiega come il Comune abbia intenzione di intervenire con una somma di circa 70mila euro per fare delle migliorie nella zona. “L’intento è quello di sistemare la viabilità nei pressi della struttura – ha spiegato – e asfaltare alcuni piazzali per facilitare l’acceso dei mezzi. Ma soprattutto verrà costruito un muretto di delimitazione dell’area con annessa recinzione, per impedire l’ingresso ai non autorizzati”. I lavori, già programmati dal Comune, assumono un rilievo maggiore alla luce del furto di tre fuoribordo sulla spiaggia del porticciolo avvenuto alcuni giorni fa. Un bottino di circa 25mila euro messo a segno da una banda di professionisti che di notte hanno agito indisturbati sulle barche sistemate sulla spiaggia. Un episodio che ha portato nuovamente la marineria di Martinsicuro a chiedere la messa in sicurezza dell’area attraverso l’installazione di telecamere di sicurezza e soprattutto di una recinzione che limitasse l’accesso ai soli addetti ai lavori. Un intervento, quest’ultimo, che Tommolini dice che sarà tra i prossimi da effettuare al porticciolo, con i relativi fondi già individuati nel bilancio in via di approvazione.

Ma sul Centro polifunzionale è in via di allestimento anche un altro importante progetto, redatto dal Comune con la collaborazione della Provincia, per accedere ai Fondi Europei per la Pesca (Fep 2007-2013). L’Unione Europea infatti finanzia interventi volti a migliorare e sostenere le varie attività ittiche, dalle attività sui pescherecci al potenziamento delle strutture destinate a garantire lo sfruttamento delle risorse. Proprio per tale motivo, le associazioni di pescatori hanno avanzato al Comune un elenco di richieste necessarie per migliorare la fruibilità dell’edificio e del porticciolo, che dovranno poi essere tradotte in un progetto finanziabile. Tra queste, ad esempio, l’installazione di luci di via all’entrata dell’approdo e di un sistema di videosorveglianza, la realizzazione di un braccio di 70 metri al molo nord (necessario a proteggere l’approdo dalla furia delle mareggiate), asfalto attorno alla struttura e recinzione con sbarra di ingresso, mentre all’interno della costruzione i pescatori chiedono attrezzature per poter lavorare il pesce, come un impianto per il lavaggio dei prodotti ittici, banconi per la vendita, una cella frigorifera, una macchina per la produzione del ghiaccio, ecc.

La redazione del progetto per i Fep da parte dei tecnici incaricati è però ancora in fase embrionale e quindi eventuali finanziamenti non sono ipotizzabili in tempi brevi.

Intanto la marineria attende l’apertura del centro per poter metter al sicuro gli attrezzi da lavoro sistemati sulla spiaggia: la graduatoria per le assegnazioni dei box è già stata stilata dal Comune e i pescatori attendono di essere convocati per la consegna. Al momento sono 9 i locali assegnati (al prezzo di 480 euro annui più le spese Tarsu) ma sei pescatori hanno richiesto anche un secondo locale, che verrà assegnato in secondo tempo (ad un prezzo probabilmente inferiore ma ancora da definire).  In totale quindi saranno occupati 15 garage sui 36 disponibili. Il Comune quindi starebbe pensando ad un diverso impiego dei restanti spazi a disposizione, mentre la marineria suggerisce che una parte dei locali potrebbero essere attrezzati per vendere il pesce, allestendo così al porto un mercatino ittico.

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