SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Auditorium comunale Tebaldini, segui gli aggiornamenti del primo dibattito Gaspari-Spadoni in vista delle primarie di coalizione del centrosinistra in vista delle prossime elezioni comunali. Per le primarie, si vota il 27 marzo.

La moderatrice del dibattito, la giornalista di Tvp Italia Gloria Caioni, chiede “come mai avete deciso di partecipare alle primarie e quindi di candidarvi a sindaco?”
Gaspari: “Vengo da un mandato che tutto sommato è filato liscio, senza sconquassi. Avendo insistito per l’allargamento a Sel della coalizione, ci è sembrato giusto fare le primarie. Le abbiamo chieste un anno e mezzo fa, come facemmo nel 2009 per le elezioni provinciali, e per coerenza le abbiamo richieste di nuovo. Mi sono ricandidato perché credo ci siano le condizioni per continuare un lavoro, per ripartire dalle basi che abbiamo lanciato. Inoltre, abbiamo bisogno di pungolature da parte di un riformismo più spinto, per scelte importanti ci vuole un consenso ancora più ampio”.
Spadoni: “La nostra scelta è stata dettata da una considerazione, a politica va fatta con i cittadini, questa delle primarie ci è sembrata una occasione, come durante la raccolta firme contro la Megavariante, per far uscire la politica dalle stanze anguste. In politica non si sventola solo le proprie bandiere, occorre mettersi in discussione per far capire che c’è un altro modo di far politica. Senza le primarie non ci sarebbe stato questo allargamento della coalizione. La città ha bisogno di partecipazione”.

Alessandra Clementi (Corriere Adriatico): “Spadoni, non ritiene di essersi rivenduto, fra virgolette, le firme raccolte dal Comitato
Pro a Crescita Zero?”

Spadoni: “Abbiamo ritenuto rispetto alla Megavariante di ampliare i nostri confini, abbiamo fondato un comitato di cittadini, oltre i partiti, le firme sono state raccolte, il referendum si farà… il ruolo del nostro partito è stato fare ragionamenti politici, quale poteva essere il nostro futuro, se rimanere a sventolare bandiere o se lanciare nuova sfida. Non mi sono rivenduto le firme, le firme sono dei cittadini, noi la Megavariante non la condividiamo, se divento sindaco la revoco. Fra i partiti, abbiamo raggiunto successo, perché si è deciso di trovare strumenti alternativi. Potevamo pure fare una semplice petizione, invece abbiamo percorso la strada del referendum comunale. Nessuno si è venduto nulla, non ci siamo mica seduti a un tavolino per trattare come si è fatto sempre…. Se si fanno le primarie a San Benedetto, è anche merito nostro. Quella del Comitato è stata una esperienza bellissima, loro continuano l’azione, spero si faccia portatore dell’idea di crescita zero, ognuno ha ripreso la propria strada. Spero che siano un contenitore di idee sempre attivo”.

Domanda di Marco Braccetti (ilSegnale.it): “In caso di alleanze future, Gaspari pare propenso all’alleanza con l’Udc, Spadoni invece?”

Gaspari: “Dobbiamo tornare con i piedi per terra, la politica non può essere fatta dalle poltrone televisive. Deve tornare ad essere quello che dovrebbe essere, cioè pensare che in questo momento due raggruppamenti si confrontano per avere una leadership sui programmi da portare avanti. Qui ci sono opzioni politiche, chiediamo a San Benedetto di scegliere il centrosinistra per continuare a governare la città, nel 2001 la sinistra andando divisa ha regalato la città alla destra, e quando governò la destra, fallì, non portò avanti nulla di ciò che aveva promesso. Un mandato pieno di rimpasti di giunta, nel 2005 fecero solo un consiglio comunale, da gennaio a maggio, poi a settembre alzò la bandiera bianca. Oggi ragioniamo su una opzione diversa, con un centrosinistra che ha dimostrato di saper governare. I partiti non servono solo per la protesta, devono passare alla proposta, devono governare i processi. Se non lo fanno i partiti, chi riesce a dare l’obiettivo al governo della città? andiamo per spot? Coalizioni? Prima vedrei quali sono i candidati sindaco in campo, poi aspetterei il 16 maggio e ragioneremo. Noi vogliamo vincere”.
Spadoni: “Calvaresi dice che arriverà secondo per arrivare primo… Si è creato un altro Polo, come a livello nazionale. Non vedo le condizioni politiche per un’alleanza, quindi il problema non esiste. Noi di Sel riteniamo sciagurata la scelta del Pd del Laboratorio Marche. L’Udc è per il nucleare, per la privatizzazione dell’acqua, per i finanziamenti alle scuole private…. Quella del Pd per Casini la ritengo una passione insana”.
Panichi (Riviera Oggi): “Quali priorità avreste se diventaste sindaco?”
Spadoni: “Il PRG a Crescita Zero, una Città come un organismo, che non può avere carichi eccessivi, che punti alla qualità della vita, al cambio delle abitudini dei cittadini nella mobilità, una ciclabilità vera. Abbassare i livelli di inquinamento. Determinati profitti non sono la modernità. Il cemento non è sviluppo, ci vuole un cambio nel modello di sviluppo. Poi ci vuole rigore nella spesa, evitare gli incarichi esterni, evitare gli enti inutili”.
Gaspari: “Capita spesso, fra amici, fra conoscenti, di ascoltare frasi del tipo fatemi governare per una settimana e vi rimetto a posto la città. Si ha idea semplicistica della gestione della cosa pubblica, non c’è consapevolezza di quanto difficile sia. Tutti vedono l’azione della giunta, ma pochi sanno quanti sono gli enti e le amministrazioni dello Stato che concorrono al governo di un territorio. Occorre creare una rete di relazioni, di rapporti, cioè riuscire a mettere il proprio Comune al centro di un interesse, di una attenzione. Ad esempio, quando diventai sindaco il porto turistico era off limit. Non ci si poteva organizzare nulla, era un fortino chiuso. Ora, è al centro della città. Non bisogna solo lavorare nel proprio guscio, sennò non si riesce a fare nulla. Abbiamo bisogno di fare lobby, mettere insieme soggetti in grado di intercettare opportunità per questo territorio. Uno degli assessori che ha lavorato di più su Roma, quando c’era Governo Prodi, è stato Paolo Canducci, che ha intercettato fondi per difesa della costa e per messa in sicurezza del sottosuolo, al Paese Alto. Il centrodestra invece quando governò chiuse l’Ufficio Europa del Comune, noi lo abbiamo riaperto, e abbiamo intercettato cinque milioni di euro di fondi per la collettività. Riguardo al consumo del territorio, bisogna approfondire. La Crescita Zero del Comune di Firenze, quanti metri cubi vuol dire? Noi, a San Benedetto, vogliamo fare la metá dei metri cubi previsti dal piano territoriale di coordinamento, quindi mezzo milione invece che un milione. Il piano territoriale di coordinamento è improntato alla crescita zero, noi pensiamo che sia pure troppo quella crescita nel residenziale”.
Spadoni: “Ci sono troppe case vuote, a chi servono? Occorre riflettere, riqualificare l’esistente. La città è satura dal punto di vista urbanistico, me ne sono accorto raccogliendo le firme per il referendum contro il Megavariante. A San Benedetto si vuole costruire, ma le giovani famiglie emigrano… Ce lo vogliamo chiedere il perché? bisogna prendere la strada della riqualificazione dell’esistente, rompere con la sudditanza (al mattone? Spadoni non entra nello specifico, ndr)”.
Gaspari: “Se vogliamo toccare le corde sensibili, la pancia delle persone, non ho problemi, posso scendere su quel terreno. Non basta dire che la gente va a vivere a Monsampolo, o Monteprandone. I genitori di quelle persone rimangono qui, i loro figli verranno dai nonni, quindi i servizi siamo chiamati a darli, scuole, palestre, piscine. San Benedetto si sta vuotando, nel 1981 c’erano mille diciottenni, nel 2011 sono 500. Nascono meno figli, si invecchia, si distribuiscono 1300 kit di pannoloni per anziani. Ufficialmente abbiamo 2758 stranieri residenti, ma ne sono di più. San Benedetto viene usata per fare investimenti, le seconde case, il Sole 24 Ore dice che siamo una delle sei città italiane in cui il prezzo delle case non subisce flessioni. Quindi, si deve costruire ma rispettando i criteri della qualità. Dare fruizione alle aree verdi, il verde con i broccoli non è fruibile, i parchi invece sì. Dobbiamo perdere il timore di confrontarsi con i privati, quindi senza paura trattandoci alla pari. Questo è il modo diverso di fare politica”.
Domanda di Grazia Mandrelli, del Resto del Carlino.
“Si vede che siete molto diversi, ma fate parte della stessa coalizione, dovrete andare d’accordo in qualche modo, non so come. In base a chi di voi due si presenta, non pensate che si sposteranno voti dal centro in base a chi dei due vinca?”
Spadoni riprende le ultime frasi di Gaspari: “L’ente pubblico è forte? E’ stato soppresso un teatro per fare appartamenti… Io questo equilibrio fra pubblico e privato non lo vedo…. La Fondazione Carisap? il Comune non gli ha mai detto cosa fare.. La Megavariante? Era un piccolo piano regolatore appaltato ai privati.. Cosa veniva in cambio al Comune? Piccole piazze circondate da appartamenti?”
Mandrelli: “Non mi sembra che voi abbiate lo stesso elettorato”
Spadoni
: “Noi siamo diversi, è importante dirlo visto che si è parlato anche male di queste primarie, come se noi volessimo una poltrona… Se vinco io, ci sarà base comune ma anche differenze”
Gaspari: “Ci rivolgiamo a tutta la città, per governare non basta la maggioranza dei consiglieri in consiglio comunale, ci vuole di saper dire come fare ciò che si annuncia. La Provincia di Ascoli conta di incassare un milione di euro con l’acquisto di cinque autovelox… Io non voglio rinunciare a un progetto riformista per questa città, per fare questo c’è bisogno di allargare la maggioranza, non basta il 50,1 per fare scelte coraggiose. Sono certo che siamo più affidabili per il ceto medio sambenedettese, abbiamo dimostrato di aver saputo diminuire la conflittualità in questa città. Nel 2005 invece quando si parlava di spostare le bancarelle dal lungomare venne la proprietaria di uno chalet con una mazza a dire che davanti a lei non si sarebbero messe… oggi abbiamo regole condivise, sul suolo pubblico, sulla spiaggia, sul porto. E senza abdicare a nessuno”.
Uno spettatore cita la questione del nucleare.
Spadoni: “Parlare del Giappone ora secondo il Pdl è strumentalizzazione…. Ma di San Benedetto nucleare si parla ancora… Siamo assolutamente contrari, sarebbe un’idea sciagurata, non solo per una città turistica, in assoluto. Sul resto delle produzioni energetiche, si può ragionare, come per la centrale a biomasse che era prevista a Ponterotto e che la giunta Gaspari, forse per motivi elettorali, accantonò troppo frettolosamente”
Gaspari: “Quel progetto era sbagliato, la centrale stava a Ponterotto ma l’energia era solo per viale De Gasperi, poi abortì perchè il Governo tolse i Certificati Verdi. Comunque non siamo stati a guardare, il primo atto urbanistico fu la diminuzione delle distanze minime fra gli edifici, affinchè si possano fare i cappotti termici alle case e risparmiare energia. Oggi, grazie a un progetto del Comune, ci sono 250 case con i tetti fotovoltaici. Siamo uno dei Comuni con maggiore copertura fotovoltaica sugli edifici pubblici. Il prossimo, per oltre mille metri quadrati, sarà il bocciodromo di Ragnola. Quindi, non basta solo dire no al nucleare, ci vogliono pure le azioni”.

lo spettatore Roberto Giobbi elogia le primarie:
Spadoni pizzica Gaspari: “Ha peccato nel coinvolgimento dei cittadini, non firmando i moduli per il referendum, ad esempio, o non coinvolgendo all’inizio la popolazione sul deposito di stoccaggio di gas all’Agraria. Insomma, siamo diversi ed è giusto così, altrimenti a cosa servivano le primarie?”
Gaspari: “Unità di vedute? manca anche nei partiti, nei partiti ci sono confronti aspri. Non ci piace il partito azienda di Berlusconi. A me hanno accusato di camaleontismo… Ma io dopo dieci anni ho fatto finalmente terminare un mandato amministrativo… Perazzoli si dimise per partecipare alle elezioni politiche, Martinelli per incapacità. Questo dà fastidio a qualcuno… Ma io non ho cambiato maggioranza, la giunta è rimasta uguale, tranne le dimissioni volontarie di Giancarlo Vesperini. Abbiamo governato i processi politici, questo si fa, non si fa l’amministratore delegato di un partito. Con Sel entra in maggioranza un partito, e un partito ha una selezione della classe dirigente che è diversa da quella che si fa nei movimento, contro cui non ho nulla eh, ma la politica è andata in crisi con la nascita dei partiti personalistici. Sel è un partito strutturato, è un fattore di stabilità per la coalizione”.
uno spettatore solleva il tema del lavoro che manca e della necessità di attirare lavoro qualificato, professionalità giovani, attirare i giovani.

Panichi (Riviera Oggi): “Sindaco, non è del tutto vero che i partiti politici creano stabilità a una coalizione, un partito come Rifondazione dei problemi e dei contrasti ve li ha creati no? Quindi non è che partito politico vuol necessariamente dire stabilità politica”
Spadoni: “Mi riallaccio a quanto dice Panichi… Il 23 dicembre 2009 non fu un bello spettacolo, l’appoggio dato alla maggioranza Gaspari da parte di due suoi avversari alle elezioni del 2006 fu un atto di scilipotismo, per così dire…Sulle professioni qualificate, c’è il problema dei mercati del lavoro che sono chiusi, le corporazioni che impediscono l’accesso ai nuovi… Il Comune ha fatto pochi concorsi di idee in questi anni, ma ci sono architetti che prendono premi internazionali, vivono qui, ma non li ho visto mai in Comune. Insomma, bisogna mettere in circolazione idee nuove”
Gaspari: “Forse queste cose non le hai viste, o eri disattento, caro Spadoni… Noi per fare il nuovo sito web del Comune, abbiamo fatto una selezione fra soli giovani… All’ufficio della pianificazione urbana, abbiamo fatto una selezione riservata agli under 40.. Gli architetti importanti, prima di vincere i premi a cui ti riferisci, con il Comune di San Benedetto hanno fatto un progetto di duecentomila euro.., Abbiamo avuto critiche dagli Ordini, ma siamo andati avanti. I giovani? Non bastano enunciazioni di principio, il più grande attrattore è l’adeguamento tecnico funzionale del porto, che era fermo dal 1968. Ora c’è la possibilità di fare, lì, di innovare, i giovani che si vogliono misurare, lo possono fare…. idem con il piano di Spiaggia. Noi abbiamo fatto regole, così si può fare musica negli chalet solo se si rispettano i parametri di sicurezza e non si dà fastidio ai vicini… Abbiamo aperto lo Sportello Unico delle Imprese, questo crea dinamismo economico, abbiamo abolito la Commissione Edilizia, luogo che era depositario degli interessi di pochi. Abbiamo fatto il Polo delle Associazioni nel quartiere Santissima Annunziata, riqualificando e dando sicurezza”

lo spettatore Gabriele Cruciani solleva il problema della sicurezza nella Sentina e della gestione dei casolari

Spadoni: “Giro la città, anche di notte, e non mi sembra come dice il sindaco, ci vogliono più controlli, ricevo lamentele, il lungomare forse non si adatta a un certo tipo di attività notturna, bisognerebbe pensare al porto. Bisogna distinguere fra sicurezza e sceriffismo. Mi inquieta che il centrosinistra accolga certe derive del centrodestra… Io, caro sindaco, farei qualche autoelogio in meno, spesso in questi cinque anni non si è ben capito che idea di città si voleva…. Una mobilità alternativa reale, va offerta alla città, ci si deve pensare approfonditamente…”
Gaspari: “Mi dispiace che si dice che non si capisce dove vogliamo andare, significa essere disattenti… Il primo intervento che abbiamo fatto è stato riaprire il teatro Concordia, il secondo aprire un asilo nido a Porto d’Ascoli, il terzo aprire il Centro Alzheimer, ora apriamo una struttura per il disagio psichico, nella Sentina portiamo visite didattiche mentre prima era il degrado assoluto. Noi sappiamo dove andare, e i processi vanno governati. Vogliamo potenziare i servizi nonostante una crisi profonda. Insomma, si può sempre fare di più ma abbiamo fatto. Sel può dare contributo importante in questa direzione. Sulla questione di chi ha creato problemi, sollevata da Panichi, bisogna pensare che il consiglio comunale attuale è composto da persone alla prima esperienza amministrativa, io sono disposto ad ascoltare tutti. Riguardo ai locali della movida, ora hanno le certificazioni necessarie, chi si è messo a norma nel 2011 riapre, chi non lo ha fatto non avrà opportunità, chi fa il furbo non troverà spazio e ciò è anche garanzia per chi vuole fare nuovi investimenti”

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