SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I lavori a San Benedetto per l’innesto delle nuove scogliere emerse partiranno a maggio, ma non si sa per ora quando termineranno. La ditta che si aggiudicherà il bando di gara avrà infatti quattro mesi di tempo per ultimare il progetto in tutela della costa, che a questo punto potrebbero andare a scontrarsi con l’avvio della stagione turistica rivierasca.

“Per l’estate saranno completati”, assicura con plateale ottimismo il sindaco Gaspari, sicuro che l’intervento non si prolungherà oltre il mese e mezzo. Una certezza che tuttavia il responsabile della Difesa della Costa Vincenzo Marzialetti mette clamorosamente in discussione, parlando addirittura di una ipotetica sospensione temporanea delle attività da parte della Capitaneria di Porto, da poi riprendere a settembre.

“Tutto dipenderà dal tempo dell’impresa e dal tempo inteso come condizioni meteorologiche – precisa l’ingegnere della Regione – Il clima dovrà aiutarci e sinceramente considerati il vento e la pioggia degli ultimi periodi sarebbe stato difficile anche partire prima, se mai si fosse potuto”.

L’allestimento delle scogliere sarà integrato con un ripascimento di circa 10 mila metri cubi di sabbia, che dovrà ristabilire la distanza tra i frangiflutti e la linea della spiaggia, che da 120 metri andrà ridotta ad 80.

“Il Piano triennale della Costa prevede cinque interventi per 2,7 milioni di euro complessivi – afferma l’assessore all’Ambiente, Sandro Donati – I cinque interventi riguardano San Benedetto, Pesaro, Fano, Potenza Picena e Sirolo, con quest’ultima interessata al mero ripascimento”. Altri 2,3 milioni verranno in futuro direttamente assegnati a quei Comuni che presenteranno progetti strutturali in merito.

“E’ una somma alta rispetto al momento particolare che affrontiamo – prosegue Donati – I tempi sono legati alla solita burocrazia, non dalle nostre volontà. Così operando si dovrebbero evitare problemi per i prossimi 10-15 anni”.

Il Comune di San Benedetto dal canto suo interverrà con un finanziamento di 150 mila euro per le scogliere e 700 mila riguardo alla realizzazione del pennello ad inizio lungomare. “Abbiamo fatto la nostra parte con il 50% di partecipazione – rivendica il primo cittadino – La mia gratitudine va al Presidente Spacca e alla Quarta Commissione sull’Ambiente e Difesa del suolo che hanno raccolto i nostri inviti. Nonostante i piagnistei di alcuni cittadini, abbiamo ricevuto attenzione dalla Regione. Siamo una zona strategica, e questa ne è la prova”.

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