TERAMO – Un gesto disperato a conclusione dell’ennesima lite. Una sessantenne teramana ieri pomeriggio martedì 15 marzo, probabilmente a causa di uno stato depressivo, ha tentato di porre fine alla propria esistenza tentando di lanciarsi da un dirupo. Provvidenziale è stato l’intervento di una pattuglia della Polizia avvisata dal marito della donna.

La coppia infatti aveva avuto un violento litigio al termine del quale la moglie si era allontanata di casa minacciando di farla finita. L’uomo, allarmato, ha avvisato il 113 ed immediatamente sono iniziate le ricerche della consorte nelle vicinanze dell’abitazione, situata in una frazione di Teramo. Ben preso la sessantenne è stata rintracciata mentre cammina tra i campi e si dirige verso uno strapiombo. Accortasi di essere stata individuata, accelera la corsa, ma viene raggiunta dai poliziotti che cercano di parlarle per distrarla. Nonostante tentino di indurla alla calma, la donna sempre più sconvolta si sporge sui bordi del dirupo e fa per lanciarsi nel vuoto. La prontezza di riflessi dei due agenti risulta provvidenziale: uno dei due poliziotti riesce con uno scatto ad afferrarla per un braccio, mentre l’altro la trattiene per il busto. La donna però è talmente sconvolta che si agita pericolosamente sul bordo del precipizio, tanto che i poliziotti devono afferrarsi ad una pianta vicina per restare in sicurezza. A poco a poco gli agenti riescono però ad allontanarla da punto pericoloso e la donna viene soccorsa da un’ambulanza del 118, prontamente accorsa sul posto.

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