SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Dopo il chiarimento emanato dalla Regione Marche quasi tutti i Comuni hanno concesso la deroga alla chiusura obbligatoria per le attività commerciali prevista per la Festività dell’Unità d’Italia di giovedì 17 Marzo, per cui anche i negozi di San Benedetto potranno restare aperti. Sussiste la sola eccezione per le attività operanti all’interno del centro commerciale Coop “Porto Grande” (ma anche di “Città delle Stelle”) poiché la stessa Coop a livello nazionale ha deciso di tenere comunque chiusi tutti i propri punti vendita nella ricorrenza dell’Unità d’Italia”.

Ne dà notizia la Confcommercio ricordando che già la Regione si era espressa più o meno in tal senso all’inizio dello scorso Febbraio ma che poi il Consiglio dei Ministri, con il decreto legge del 18 Febbraio, aveva confermato la qualificazione normativa della ricorrenza del 17 Marzo come “Festa Nazionale” equiparandola alle domeniche, al 1° Gennaio, al 25 Aprile, al 1° Maggio ed a tutti i giorni considerati festivi, comportando di fatto la chiusura obbligatoria degli esercizi commerciali ai sensi dell’articolo 11 del decreto legge 114/98 salvo deroghe concertate a livello comunale.
Ma le deroghe per il 2011 erano già state definite nello scorso mese di dicembre per cui ci si è trovati di fronte ad una situazione d’impasse che avrebbe penalizzato le imprese commerciali “spiazzate” su una chiusura non preventivata. “Si è dunque definitivamente chiarito – evidenzia il direttore Confcommercio Giorgio Fiori – l’ennesimo tira e molla italiano, con la quasi totalità dei Comuni che hanno già concesso la deroga alla chiusura di cui però non potranno usufruire i negozi della galleria del centro commerciale Coop. Non vogliamo certo entrare nel merito delle legittime scelte fatte dalla Coop in tutt’Italia – aggiunge Fiori – ma va sottolineato che di fatto si andrà a creare una sperequazione, che andava in qualche modo evitata, per quelle attività al dettaglio presenti appunto nelle stesse strutture che magari avrebbero potuto compensare nella giornata festiva, i magri incassi dei giorni feriali”.
La Confcommercio poi segnala che per non gravare le imprese di ulteriori oneri previsti per il trattamento economico festivo dei lavoratori è stato stabilito che gli stessi oneri non si applichino alla festività soppressa del 4 Novembre ma piuttosto, in sostituzione (esclusivamente per il 2011) alla festa nazionale per il 150° dell’Unità d’Italia.

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