CUPRA MARITTIMA – L’associazione “Gotarà” onlus per il Fondo “Tonino Mignini” di Cupra Marittima e la Comunità Solidali nel Mondo di Roma, hanno organizzato una cena povera. Durante la serata di sabato 12 marzo infatti presso il ristorante “Parco sul Mare” di Cupra, circa un centinaio di persone di tutte le età hanno preso parte all’iniziativa di solidarietà, consumando un frugale pasto al sapore d’Africa. Riso e fagioli hanno fatto da cornice all’incontro con il villaggio Kituo Chat Tumaini, a Njombe, in Tanzania, raccontato dalla volontaria Paola Mignini, originaria di Cupra, che si trova a trascorrere un anno in questo villaggio attraverso il Servizio Civile Internazionale.

Paola ha spiegato ai presenti che il Villaggio Tumaini è stato aperto nel 2002 e accoglie attualmente 78 bambini orfani da 0 a 15 anni, alcuni dei quali anche sieropositivi. Il villaggio è composto da circa 9 case-famiglie che ospitano circa 10 bambini, accuditi dalle “mamme”, ragazze più grandi che si prendono cura di loro quotidianamente e che risiedono nelle case. Ogni casa è strutturata per essere autonoma, è dotata infatti di cucina, orto, pozzo, e un piccolo allevamento di animali domestici. Ai lavori dell’orto e dell’allevamento i bambini partecipano attivamente in base alla propria età e capacità. I bambini frequentano anche la scuola ed i volontari non solo si occupano della loro formazione ma provvedono anche a mantenere i rapporti tra i bambini e le loro famiglie di origine per non spezzare i legami, attraverso visite o periodi di permanenza durante le vacanze scolastiche. All’interno del villaggio non mancano poi attività ricreative e di aggregazione.

La Comunità Solidali nel Mondo segue anche altri progetti. Importante ad esempio è “Inuka alza la testa”: nel 2009 è stato realizzato infatti un centro destinato all’accoglienza dei bambini disabili che in Tanzania non trovano l’adeguata assistenza. L’iniziativa mira all’avvio dei centri di aggregazione destinati appunto ai bambini disabili nella provincia di Njombe, ai cori si formazione per familiari e bambini disabili, alle attività di riabilitazione autonoma in famiglia, all’inserimento scolastico dei bambini nelle scuole dei villaggi, ai corsi professionali per i disabili adulti, ai corsi di formazione per operatori locali che lavoreranno nella riabilitazione, all’avvio di laboratori artigianali per il sostegno delle famiglie dei disabili. Ognuno di noi può dunque contribuire a realizzare tutto ciò grazie a piccole offerte dettate dalla generosità di ciascuno. Un modo per non rimanere indifferente di fronte alle necessità del mondo. Il prossimo appuntamento con la cena povera è per sabato 25 febbraio 2012, sperando di crescere sempre di più in numero di partecipanti e solidarietà.

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