MARTINSICURO – Rubati nella notte tre motori di imbarcazioni per un valore complessivo di 25mila euro. E’ stato un colpo da professionisti quello messo a segno lunedì notte nel porticciolo di Martinsicuro, con i ladri che hanno scelto le barche con i fuoribordo più costosi, tralasciando invece quelli di poco valore.

I tre motori sono stati prelevati dalle imbarcazioni Pecos, Simona II e Le Due Sorelle, ferme da diversi giorni per via del brutto tempo che ne aveva impedito l’uscita in mare. Evidentemente l’inattività delle imbarcazioni era stata notata dai ladri, che si sono mossi a colpo sicuro nella notte, approfittando dell’oscurità che c’è nella zona portuale. Due motori sono stati rimossi e portati via in blocco, mentre un terzo, che era saldato all’imbarcazione, è stato smontato e sono stati portati via solo alcuni pezzi. L’amara scoperta è stata fatta questa mattina dai proprietari che hanno sporto denuncia ai Carabinieri della locale stazione. 12mila euro, 9mila e 4mila euro il valore dei tre motori, rubati in tre distinti punti della spiaggia: il primo da una barca ormeggiata al porto, il secondo più a sud nei pressi del braccio a mare e il terzo prelevato dall’imbarcazione che si trovava vicino allo chalet Portofino.

Il furto mette di nuovo in luce il problema della sicurezza al porticciolo, con i pescatori che tornano a chiedere l’illuminazione nei pressi del centro polifunzionale e la realizzazione in un recinto che delimiti l’area in cui sono parcheggiate le barche. “Si potrebbe installare un cancello all’ingresso con tanto di chiave o tessera – suggerisce Franca Ferreri della Martinpescatori – in modo tale che possano accedere solo le persone autorizzate”. Ma la Ferreri torna a riproporre anche l’installazione di telecamere di videosorveglianza: “Se fossero state presenti il furto probabilmente non ci sarebbe stato – ha affermato – e i miei colleghi non avrebbero subito un danno così pesante”. I pescatori inoltre attendono l’apertura del centro polifunzionale, nei cui locali potranno riporre le attrezzature più costose come ad esempio proprio i motori, quando per lunghi periodi non vengono utilizzati.

Certo è che la marineria di Martinsicuro sta attraversando un momento difficile: prima il cattivo tempo che ha limitato le uscite in mare, poi le mareggiate con i detriti che hanno invaso il porto e la spiaggia complicando il lavoro quotidiano, e ora i furti che hanno aggravato le perdite economiche in un settore già ampiamente in crisi.

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