ANCONA – “Vogliamo collaborazione con il Governo nazionale in base a principi di responsabilità, solidarietà e soprattutto di buon senso. Se si dovesse fallire, da parte nostra sarebbe immediato il ricorso alla Corte Costituzionale. Quel che è certo è che la Regione si opporrà fermamente all’obbligo imposto dal Governo nazionale di aumentare fino ai limiti massimi la pressione fiscale sui cittadini marchigiani già duramente colpiti dal maltempo”.


E’ questa la linea approvata dalla Giunta regionale su proposta del presidente Gian Mario Spacca in merito al reperimento delle risorse per i danni provocati dall’emergenza maltempo e ribadita martedì mattina durante l’incontro con il capo Dipartimento della protezione civile nazionale Franco Gabrielli.
La situazione al momento è molto delicata. In base al decreto nazionale Milleproroghe è stata istituita la “tassa sulle disgrazie” ad uso delle Regioni in difficoltà. Con successiva direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri ora verrebbe imposto alle Regioni di reperire le risorse necessarie attraverso tre successive modalità, per fronteggiare le calamità: una specifica manovra di bilancio; l’incremento della pressione fiscale fino al massimo consentito attraverso l’aumento delle addizionali regionali (Irap ed Irpef); l’aumento dell’accisa sulla benzina fino a 5 centesimi in più rispetto al tetto massimo previsto per legge.
Solo nel caso in cui queste misure si rivelassero complessivamente insufficienti per coprire il danno della calamità, sarà possibile accedere al Fondo Nazionale della Protezione Civile.
“E’ paradossale – dichiara il presidente Spacca – che proprio nel giorno in cui, celebrando i 150 anni dell’Unità d’Italia, abbiamo esaltato gli ideali di solidarietà, senso di responsabilità e unità nazionale, veniamo a conoscenza di una direttiva che contraddice tutti questi principi. Naturalmente la Regione è disposta a fare la sua parte, ma solo a fronte di un corrispondente impegno da parte del Governo nazionale. Le nostre priorità sono le esigenze dei cittadini e la necessità di dare loro risposte concrete in un momento particolarmente difficile per loro. Vogliamo evitare di scendere sul terreno dello scontro con il Governo. In questo momento privilegiamo il confronto per dare concretezza a misure immediate d’intervento sulla somma urgenza e le attività produttive. Vogliamo un tavolo di confronto con il Ministro dell’Economia, per uscire dal rigore formale della direttiva della Presidenza del Consiglio dei ministri”.
A tal fine Spacca ha chiesto al prefetto Gabrielli di fare da tramite tra Regione e Ministero dell’Economia e delle Finanze per avviare una immediata trattativa che consenta di rivedere l’impianto della direttiva e, nel giro di 48 ore, stilare una prima ordinanza da 80 milioni che privilegi la somma urgenza e l’immediato ripristino delle attività produttive delle imprese danneggiate.

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