SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La lista civica Forza San Benedetto (candidato sindaco Gabriele Franceschini) presenta il proprio programma su viabilità e infrastrutture.
Come finanziarlo? Secondo Franceschini e secondo Gino Betrò dell’associazione Cenerentola di supporto alla lista civica, con gli introiti dei posti macchina personalizzati da istituire per i residenti in tre grandi zone denominate Zgtp (Zone Grande Traffico Pedonale) nei quadrilateri Statale 16/via Voltattorni/Albula/Ferrovia via Trento, Albula/Statale 16/Via Roma/zona Porto Faro, Via Roma/via Manzoni/Statale 16/Ferrovia. Zone nelle quali tutti i residenti avrebbero un posto macchina personalizzato con un numero.

“Prevediamo mille posti auto riservati ai residenti in questi tre quadrilateri – spiega Franceschini – ponendo una cifra di cento euro annui cadauno, avremmo un introito di un milione di euro all’anno. Ogni anno, dunque, un milione di euro da destinare alle infrastrutture per la viabilità. Poi puntiamo ad avere finanziamenti comunitari e regionali, e anche ad avere compartecipazioni dei privati nelle spese”.
Ma, nel dettaglio, quali sono le opere pubbliche previste dalla lista Forza San Benedetto?
Ecco l’elenco: rotatoria fra la Statale 16 e via Manara, ridisegnando accessi ed uscite pedonali e veicolari per l’ospedale civile; abbattimento del vecchio stadio Ballarin per avere un ingresso nord della città che sia “uno scintillio di luci, colori, verde”; collegamento per il porto mediante una sottovia ovest est sul proseguimento di via Manzoni fino a congiungersi con Viale Colombo; un tunnel nord sud, percorribile nei due sensi, sotto viale Marinai d’Italia per ricollegarsi a via delle Tamerici; un parcheggio sotterraneo da 400 posti in piazza Caduti del Mare e in piazza Chicago Heights, con eliminazione dei parcheggi in superficie, e una piazza a terrazzo per riaprire la città alla visuale del porto; riqualificazione di piazza Sciocchetti come area pedonale; parcheggio interrato di 600 posti nell’area portuale, nella zona antistante i cantieri a ridosso del molo sud; cantieri navali da localizzare a nord del porto; un parcheggio sotterraneo di 400 posti, in piazza San Giovanni Battista e in piazza Garibaldi, creando in superficie un’area libera da donare alla Fondazione Carisap per la sua Grande Opera (“chiederemo alla Fondazione di ripensarci, di attendere l’esito delle elezioni e l’arrivo della nuova giunta per decidere definitivamente su dove fare il proprio investimento architettonico”, dice Franceschini); un parcheggio da 320 posti con una terrazza sull’Albula, dal lato di via Montello, e una terrazza su via Gino Moretti per il percorso pedonale; l’allargamento est ovest dei quattro ponti sull’Albula per formare degli spazi pedonali e ciclabili nei due sensi di marcia; centro da rilanciare riguardo al commercio, da vivere con nuovi “percorsi a piedi”; chiusura al traffico di via Gramsci e via Ugo Bassi, allargamento dell’isola pedonale fino a via Roma.
E poi piste ciclabili nelle zone nord, sud e centro di San Benedetto.
PORTO D’ASCOLI L’idea principale è il cambio del progetto per l’eliminazione del passaggio a livello di via Pasubio. Non più la creazione di un sottopasso stradale, come previsto finora, ma la realizzazione di un sottopasso della linea ferroviaria San Benedetto-Ascoli “per incrementare così i siti di uscita e di accesso di tutta l’area industriale e commerciale”.
Poi viene prevista una riqualificazione generale della zona San Giovanni, definendone una chiara e univoca destinazione urbanistica “in modo da attrarre l’insediamento di nuove imprese”. Infine, un ponte di legno, ciclabile, sul Tronto per il collegamento fra la Riserva Sentina e Martinsicuro.

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