SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Fallimento clamoroso del sindaco”. A ventiquattr’ore dallo sfogo di Gaspari che ha ufficialmente assolto la propria amministrazione da ogni responsabilità, il Popolo della Libertà lancia l’attacco sulla questione Grande Opera, con la Fondazione Carisap ha formalmente rifiutato la proposta del Comune di San Benedetto per la realizzazione di un Campus scolastico in via Togliatti.

“Non sono stupito della reazione del sindaco”, ha affermato Bruno Gabrielli, affiancato dai consiglieri comunali Pasqualino Piunti, Luca Vignoli e Giovanni Poli. “Anzi, è la conferma dell’arroganza presente nelle sue considerazioni. Il percorso aveva sì una fine segnata, ma esclusivamente dalla sua incapacità di amministrare la situazione”.

Secondo il candidato sindaco del centrodestra il Comune si sarebbe lasciato sfuggire l’occasione di un investimento di 10 milioni di euro sul territorio sambenedettese portando avanti per anni un progetto irrealizzabile come quello inerente il Ballarin: “Fu una perdita di tempo; ponemmo più volte le nostre critiche, facendolo umilmente notare. Ma non ci ascoltarono. Il primo cittadino vuole ora addossare le colpe alla Fondazione, facendo riferimento ad un ipotetico derby tra Ascoli e San Benedetto. Così non è. Si sta solo arrampicando sugli specchi”.

I berlusconiani sono poi volati con la mente alla delibera del 28 dicembre scorso con la quale la maggioranza presentò una opzione nuova di zecca in via Togliatti: “Ci si è mossi all’ultimo secondo, solo le bollette si pagano all’ultimo giorno”, ha ironizzato Piunti. “Siamo di fronte ad un flop clamoroso che non può passare per complotto di qualcuno. Fa tristezza che Gaspari continui a prendere in giro i cittadini. L’ultima proposta non era nemmeno in linea con i paletti messi in campo dalla Fondazione”. Non più tenero Vignoli, che a sua volta ha sottolineato “l’errore fatale di legare la Grande Opera alla MegaVariante in quella politicamente scellerata serata del 23 dicembre 2009, quando pur di salvare le penne alla giunta si firmò tale accordo. Il sindaco dice che la vita va avanti, ma la città va indietro”.

La speranza di riaprire i giochi, seppur tenue, tuttavia ci sarebbe, secondo Gabrielli. Perché qualora venisse eletto sindaco, aggiunge, cercherebbe immediatamente di riallacciare i contatti con Vincenzo Marini Marini: “Si può e si deve fare. Sarà la prima cosa che farò se vincerò. Gaspari in cinque anni non ha fatto nulla, se non la cassa di colmata”.

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