TOKYO – Molti gli italiani che in questo periodo si trovano nella terra del Sol Levante, scossa dal terremoto ed invasa dallo Tsunami. Tra questi anche alcuni marchigiani. Abbiamo contattato dunque tramite Facebook un nostro corregionale, Paolo Malloni, originario di Fermo. Per alcuni anni ha gestito una videoteca a Cupra Marittima e ora si trova a Tokyo per una vacanza. Ecco il suo breve racconto.

In quale paese ti trovi?
“Sono a Tokyo quartiere Asakusa, qui il terremoto è stato fortissimo, la terra ha tremato per due minuti consecutivamente, in quel momento ero a Ueno, un altro quartiere”.

Cosa hai visto?
“Intorno a me la gente si è bloccata all’istante. Durante la scossa nessuno ha urlato o detto qualcosa, il trambusto è iniziato nei momenti successivi, tutti che cercavano di contattare altre persone via telefono o, sempre via telefono, guardavano i notiziari. Metro e treni fermi, taxi e autobus presi d’assalto. Ma durante gli eventi nessuno si è fatto prendere dal panico, tutti si sono mossi in maniera composta”.

Quali danni ha subito la città in cui ti trovi?
“Tokyo non ha praticamente subito nessun danno strutturale di rilievo, molti edifici sono stati fatti evacuare e attualmente sono ancora chiusi ma solo per via precauzionale e finché non verrà fatta un’ispezione non saranno riaperti”.

Come stanno le persone intorno a te?
“La gente qui cerca di vivere la vita normalmente e quasi ci riesce se non fosse per il problema delle centrali nucleari che tengono in ansia e in allarme l’intera popolazione”.

Tu cosa farai?


“Credo che tornerò in Italia, tengo a precisare che è una scelta che avrei fatto comunque a prescindere da questo episodio, e non appena la situazione si sarà ristabilita tornerò di nuovo in Giappone”.

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