CUPRA MARITTIMA- Inizia a prendere forma la realizzazione del Parco Archeologico. Il 10 marzo infatti l’amministrazione comunale si è recata a Roma, presso la sede della Società Arcus che opera per conto del Ministero dei Beni Culturali e delle Infrastrutture, per firmare l’accordo per il finanziamento di circa 500 mila euro da destinare appunto al Parco Archeologico di Cupra. I soldi serviranno per gli scavi sul Foro della civita, per la definizione di una carta archeologica completa, per la realizzazione di un database contenente tutti i reperti archeologici ritrovati nel territorio cuprense, per la valorizzazione del sito con relativa opera di divulgazione e informazione, per l’inizio di visite guidate ed esperti, studiosi e visitatori, per la realizzazione di un laboratorio per la catalogazione dei resti rinvenuti.

I lavori di ristrutturazione della casa colonica esistente all’interno dell’area del Parco Archeologico sono già avviati e saranno completati. Diventerà presto un rilevante punto di riferimento per le attività culturali correlate all’archeologia. Inoltre è in progetto l’utilizzo dell’altra casa colonica che probabilmente verrà utilizzata come museo per i reperti che verranno recuperati.
Questa iniziativa, partita con il sindaco Brutti, rientra appunto nel più ampio progetto Arcus, finanziamento sì partito dalla precedente amministrazione comunale per un importo di 1 milione e 400 mila euro, di cui sono stati però ottenuti solo 400 mila euro nel primo stralcio, e ora l’amministrazione del sindaco Domenico D’Annibali ha ottenuto un altro stralcio di 500 mila euro.

Un percorso di sovvenzioni non facile, ma con tenacia meritevole il Comune è riuscito a guadagnarsi fiducia e attendibilità da parte del Ministero dei beni culturali e delle infrastrutture.

Spiega il sindaco D’Annibali: “La professoressa Elena Di Filippo Balestrazzi dell’università di Padova ha riallacciato i rapporti tra l’Arcus e l’amministrazione comunale. Ci hanno rifinanziato poiché crediamo in questo tipo di lavoro affinchè possa essere elemento fondamentale per lo sviluppo turistico e culturale di tutto il territorio della Riviera dei piceni”.
Afferma l’ingegnere comunale Pietro Montenovo: “Abbiamo fatto investimenti mirati al Parco Archeologico: per la sistemazione della strada d’accesso sono stati finanziati 75 mila euro dalla Regione Marche, servizio Agricoltura, e per un ulteriore intervento di recinzione del parco e per Sant’Andrea c’è stato il finanziamento comunitario di 250 mila euro, che serviranno anche per la casa già in via di ristrutturazione che diventerà foresteria. Ci sono poi ulteriori 250 mila euro per gli scavi e per un laboratorio per i reperti che verranno rinvenuti e che dovranno essere catalogati, lavoro questo che seguirà l’università di Padova. I lavori inizieranno nel mese di luglio“.

“Il nostro obiettivo è creare, nella seconda casa colonica sita nel Parco, un centro studi del medio Adriatico, laboratori e una serie di servizi con percorsi utilizzati dalle scolaresche, da visitatori e da studiosi. Creare perciò un polo culturale collegandolo anche con il museo Malacologico”, sono le parole dell’ assessore alla Cultura Luciano Bruni.

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